570. Capriccio XIX.

23 Lug

D’VN VECCHIO CHE PARLAVA DA SOLO NEGL’INTERVALLI DELLA LETTURA D’VN LIBRO DI 1368 PAGINE.

Vecchio, perché d’un’intellectio assorta
Diporti i quarti d’ora, come suole
Semmai quello cui mancano parole,
Cui voce altrui, compagna, non conforta?
Tante, invece, la mano tua ne porta,
Che si direbbe non lasciar la mole
D’esse spazio a dell’altre. Ma – e mi duole –
So perché a tratti hai tu lettera morta
Quel fluente di vita chiacchiericcio:
Proprio perché la morte alto in te parla
Nel volto crespo, al labbro cenericcio,
E di te è parte, e tu non vuoi gabbarla,
Le vive carte hai solo tuo capriccio,
Distratto, e intermittente, a non turbarla.

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