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494. Pausa.

1 Dic

Antonio Soler – Fandango for keyboard in D minor

Mentre più ancòra velleità impazzita
Mi popolava i giorni oscuri, altere
Rovine del bramato, di chimere,
A far più tetra l’infangata vita,
Improvvisa – negletta e inviperita –
Prende un’idea la mente, e le non vere
Sgombra immagini, e d’un soprassedere
Mostra l’emblema all’anima allibita.
Quanto sogni – le dice – titubanza
Non comprometterà, purché riscatto
Non prefiguri mai qualche speranza:
Mostro, che in fondo al cuore sta rattratto,
E fa ciò (se anche un passo fuor ne avanza)
Che vuoi ciò che non può non esser fatto.

354. Pausa forzata.

25 Set

Interrompo la copiatura – veramente l’ho già interrotta jeri – perché al momento è un’inutile perdita di tempo, e rimando il tutto a dopo l’arrivo del cavo. Sono a buon punto, per ora & se non perdo il ritmo, mi preoccupa un poco la copiatura, e soprattutto la postatura – wordpress è molto lento a caricare, è il suo unico difetto. Pazienza.

Nel frattempo non ho avuto nemmeno molto modo di leggermi intorno (ho visto solo che alcor è in pausa, anche lei, dopo aver parecchio scritto di Pizzuto e di Mari – articoli e video tutti molto commentati, e in modo interessante, specialmente per me che di due autori del genere, posto sia ancòra in grado di pronunciarmi su alcunché, non saprei mai e poi mai che cosa dire; e, inspiegabilmente, sono anche passato dal blog di tash, per avere la brutta sorpresa di tutti quei pesci morti).

Mi dispiace, particolarmente, quest’incidente: non solo è un momento altamente inopportuno, ma fa anche specie che si sia guastato un pezzo – l’accumulatore – che di solito non ci si aspetta si rompa. Me l’hanno detto anche all’assistenza, non è proprio cosa di tutti i giorni. Peraltro il cavo dell’AspireOne è di tipo particolare, ha un amperaggio di molto inferiore (1,58) a quello di qualsiasi altro, e non è possibile acquistare pur validi tarocchi, perché non esistono: bisogna prendere l’originale, che cost’assai. & anche questa ce l’ho in quel posto.

Ma ce la farò, lo sento.