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619. Scheda: Roche, “Zone umide” (2008).

3 Set

Charlotte Roche (1978), Zone umide [“Feuchtgebiete”, 2008], trad. Eleonora Servalli, Rizzoli coll. “24/7”, Milano ott. 2008. Pp. 192.

https://i2.wp.com/www.deastore.com/covers/978/881/702/batch3/9788817025829.jpgHelen Memel è una diciottenne, figlia di genitori divorziati – vive con la madre, leggermente isterica, e il fratello Toni – , che ha un rapporto del tutto antigienista (o veramente igienista, nature proprio) con il proprio corpo. Ama e mangia tutte o quasi le proprie secrezioni – eccettuate le feci, probabilmente per il tabù che le ossessioni della madre le hanno instillato (la madre ha sempre avuto orrore delle feci, e ha sempre passato in bagno meno tempo possibile) – , comprese le caccole del naso, le cispe, il muco vaginale, lo smegma. Si lava la vagina il meno possibile, ad onta di quello che le dicono a proposito delle terribili infezioni che può provocare l’incuria, e gode dei proprj odori, che agiscono a livello subliminale sul maschio, rendendola irresistibile. E’ sessualmente molto disinibita ed evoluta, frequenta anche regolarmente un bordello per avere rapporti saffici. C’è una parte del corpo che ha un ruolo centrale nel romanzo – che ha trama esilissima e in gran parte si limita a registrare gli esperimenti di Helen e le sensazioni che ne deriva – , ed è l’ano. Helen, benché così giovane, soffre di emorroidi: sono sempre state secche e non sono mai state operate, dal momento che il medico le ha detto che occorre aspettare che maturino. Il rigonfiamento intorno allo sfintere forma quello che Helen chiama il cavolfiore. Esso cavolfiore rende i rapporti anali più laboriosi, ma non dolorosi; e chi vuole avere rapporti con lei deve accettare il cavolfiore, penetrarlo, leccarlo, ficcarci il naso dentro. Per i rapporti anali ha una doppia opzione: con mousse al cioccolato o senza. Dato che ci sono uomini che amano estrarre il pene sporco di cacca a fine rapporto, e uomini che non lo amano, ha acquistato una sorta di olisbo metallico che si può adattare al tubo della doccia, còl quale si riempie il retto d’acqua: il metodo è riempirsi ed espellere finché l’acqua esce limpida. Continua a leggere