Archivio | insoddisfazione RSS feed for this section

794. Marchisio & Giovinco.

17 Gen

Premetto che io di calcio non capisco una mazza. Di Marchisio ogni tanto sento parlare da qualche juventino – d’altronde, sono a Torino – ,  e un collega veterano, un po’ specializzato in vip, mi ha detto tempo fa che al Principi di Piemonte tentò di di sfilargli qualche euro. Al che Marchisio gli avrebbe risposto: “Ti giwro che in tasca non ho nwlla”, con quella mimica molto piemontese che hanno i piemontesi quando non vogliono sganciare, toccandosi le tasche davanti della giacca formale e aprendo le mani in un gesto definitivo. Continua a leggere

553. Il ’99.

22 Giu

Quest'orrendo olio è un ritratto immaginario de La Sanfelice.

Non manca forse d’interesse la disputa, alla quale il Palasciano m’invitò a partecipare (ma io mi do il tempo solo di quest’oretta di connessione, la mattina, e il blog basta e avanza), circa il ’99, i giacobbe e i sanfedisti. La disputa, chi vuole se la riveda su facebook, dove il Palasciano ha presenza più intensa, e comunque i link ci sono, era cominciata dall’allarme lanciato per la minacciata chiusura dell’Istituto per gli studj filosofici presieduto eroicamente dal prof. Marotta, un’istituzione della cultura italiana, che comunque già anni fa s’era ritrovato costretto a rinunciare alcune proprietà per mandare avanti un’organizzazione che, nonostante sia fecondissima d’iniziative di momento, e nonostante esse iniziative siano seguitissime e abbiano dato luogo a pubblicazioni prestigiose, non riesce ad ottenere quello che è stato statuito ottenga, ossia i soldi per andare avanti. Non c’è nessun motivo per cui lo Stato non debba sostenere iniziative che evidentemente la collettività recepisce come utili & comportevoli. Ovvio: chiunque, a partire – scommetto – dagli stessi appartenenti all’Istituto, si augurerebbe di poter andare avanti senza contributi di sorta, o che essi fossero solo una parte degl’introiti; ma si dà il caso che o un’organizzazione, di qualunque tipo, ha fini di lucro, o comunque ha un’impostazione di tipo anche commerciale, o non ha: tertium non datur. Non si può rimproverare ad un’iniziativa culturalmente rilevante di non incassare moneta sonante, dato che la legge non lo consente. Legge che, però, consente che un vecchio professore si tragga il sangue di vena sparnazzando del suo, per attirare personalità sul fondo dello Stivale, e permettere a folti uditorj di conoscere e apprendere. Continua a leggere

546. Ratings drogàti.

20 Mag

Se mi riconnetto più tardi, posto gli ultimi Gashlycrumb Tinies; ma non è detto che mi riconnetta, appunto, e che non rimandi tutto a domani, o al prossimo decennio. Comunque sia, Antonella Pizzo, che peraltro mi ha curiosamente attribuito una fretta che non ho mai avuto, ha fatto giustamente notare che esse tavole ci sono dal 1963. E’ vero. Ovvio, se fossero stati corredati già allora dai suoi sonetti avrebbero anche smesso di esistere, per il mondo, nel 1963, ma questo è tutt’un altro pajo di maniche.

Nel frattempo si sappia che ho scoperto di essere io stesso padronissimo di votare i miei medesimi post. E, dato che stamattina qualche stronzo è passato ad abbassare con un verypoor tutti i votini, io ho messo un excellent a tutti i post delle due ultime pagine – così, giusto per non far languire i post nell’immeritata mediocrità. La gente ragiona come le galline, se vedono tanti voti negatìvi comincia a pensare che effettivamente qualche cosa che non va ci debba essere, ed è capace di andarla a cercare, e magari di trovarcela pure, e sostenere magari la tesi con le pezze d’appoggio sdrucite dei lacerti dei proprj impressionismi; e io dovrei fare le spese di quant’è scema la gente? Non mi va, ecco tutto. E’ chiaro, potrebbero essere stati anche voti dettati da disgusto sincero, dei voti-conato, ma perché ripetere il conato, quand’esso ha portato ad esito fallimentare già la prima, la seconda, la terza volta? Perché venirci, qui, se tutto fa schifo? Perché una professoressa delle medie, frustrata e ignorante, dovrebbe ostinarsi a venir qui ad abbassare le medie [1]? Certa gente mi ricorda quel paternalistico professore inglese che mi accolse generosamente nella villetta della sua compagna, per poi farmi scappare a gambe levate appena s’accorse che non ho ascendenze sottoproletarie. (Non so nemmeno io come c’entri, ma un nesso, se m’è venuto in mente, dev’esserci).

E’ vero, i ratings adesso sono drogati, ma almeno siete tutti avvertiti.

[1] Interrogatìvi simili possono essere posti, ad libitum adque nauseam, a casalingue sciabattanti che hanno sostituito Ciranda de Pedra con il bloglurking, bimbiminkia impicconi con il dito su per le froge, artisti del web (senz’altre precisazioni, non occorrono), e qualunque siasi altra categoria di ripugnante lumpenumanità.

2. Hmf.

27 Ott

2. Devo essere sincero: a me questo blog non entusiasma. Lo tengo proprio come depandàns, poi più avanti cerco di tornare su splinder — che preferisco, per via dei commenti &c.