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CCXXXIII. Infatti.

12 Mar

CCXXXIII. Infatti, il numero era sbagliato (comunque ho corretto).

CCXXXII. Evabbè.

12 Mar

CCXXXII. Non so nemmeno se sia il numero giusto, ma fa tutto lo stesso. Veramente, non so che cosa scrivere. Se lo faccio in questo momento è solo per non sprecare tutto il tempo della connessione, sarebbe deprimente. Fuori rete riesco a scrivere cose che non metterei sul blog. Sul blog, finora, sono riuscito a scrivere solo cose che non varrebbe la pena io facessi leggere fuori rete. Ma fa tutto — veramente — lo stesso.

Mi sento solo in vena di recriminazioni (alla prima provocazione, è ovvio); per il resto ho cominciato a guardare le mie attuali condizioni in maniera diversa. Forse delirante — forse, non posso saperlo e non potete saperlo nemmeno voi (non può saperlo, cioè, nessuno). Sto cominciando a dirmi che non merito affatto di vivere le cose in questo modo. Che è il mio punto di vista ad essere sbagliato.

CXXIII. Avevo anche (Oulipo)

4 Nov

CXXIII. Avevo anche preparato una paginetta giusta su una cosa trovata su Oulipo: La Littérature potentielle, ma me la sono dimenticata — in dormitorio, nemmeno a casa. Non posso dire "a casa", frasetta semplicissima, scontata. Perché non l’ho! Una volta mi sono dimenticato un documento. "Me lo sono dimenticato", ho detto a un’addetta. "Ah", ha fatto quella. "E dove l’ha dimenticato?". 

Sono cosucce che bastano a far traboccare la goccia, dal vaso.