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560. Gashlycrumb Tinies 9.

3 Lug


Z sta per ZILLAH, che bevve troppo gin.

Mentre il Tempo ore ingrate a noi distilla,
E stilla a stilla a noi rigonfia un Lete,
Ecco per affogar cure segrete
Più spiritoso distillato, oh ZILLAH.
    Con tutto il gaudio che laggiù scintilla
— D’oblii di risa di stoltezze liete —
Toglie attrattive alle più ambite mete
Il fondo del bicchiere; oh come brilla!
     Bevi, & da’ a bere a Ortensia, e allo stravizzo
Anch’io presenzierò; alla buona sorte!
A noi tre! Ma più a te Viva! indirizzo:
     Ché amica sono. E abbracciami, sù, forte:
Son buona, seppur secco ho aspetto, & vizzo.
Manda giù! E vieni a me; che son LA MORTE!

548. Gashlycrumb Tinies 8.

26 Mag

 

Y sta per YORICK, che si prese un colpo in testa.

Curiosità appagare è una virtù
Se più t’innalza quanto più va a fondo;
E il tuo voler sapere o è stolto, o è immondo:
Ché (il cuore ad avvilire) hai gli occhj in sù.

 

Oh ad elevarti il Coppo viene giù:
Par dire: “Hai domandato? E io rispondo;
E, mentre il vero a te più non nascondo,
Rivelo a me che cosa cerchi tu”.

 

Gli occhj abbassi; ma è tardi, te n’avverto:
Ché (parrà strano) il Vero mai si vide
Trovar passaggio dentro un cranio aperto;

 

Mentre al virtuoso Coppo ora sorride,
Ch’è adesso fatto onninamente certo
Che, se va in testa a un ebete, l’uccide.

547. Gashlycrumb Tinies 7.

26 Mag



X sta per XERXES, divorato dai topi.

Al saper ch’hai omonimo un monarca,
A decollate Ziggure e Piramidi,
Ròso il tuo piede da imbestiate Clamidi
Tenero a te prepone dura Parca.

 

Senza un padre a ridar capo coll’Arca,
Spedando Sfingi, agli appiedati Abramidi;
Senz’aspo schiavo che il colmo t’inamidi
Di crespi regj alla letale barca.

 

Prima d’ergersi, a fondo ecco i tuoi casi;
Ma, piccino, persino in te – che farci? –
Più piccole entità davan coi nasi.

 

Gran morale potresti ora cavarci:
Più in alto è il sommo, e più contan le basi.
Né testa o piede hai più per arrivarci! 

545. Gashlycrumb Tinies 6.

14 Mag


W sta per WINNIE, intrappolato nel ghiaccio.

WINNIE, la vita è un inescusso laccio,
Di dolori, tormenti, bramosie,
Di rimorsi, rimpianti, gelosie;
Non lamentare il tuo perenne impaccio.

 

WINNIE, la vita è decadenza: e taccio
Di prolassi, enfiagioni, cachessie,
Di prostate, enfisemi, miocardie:
T’ebbe indifeso, ora t’è usbergo il ghiaccio.

 

Se chi più vive meno tempo dura,
Chi della tua, così anzitempo doma,
Persona è di persister più sicura?

 

Di chi serba (e perdendo va) la soma
Mortale abbj l’invidia moritura:
Oh intatto; oh eterno; oh giovanil la chioma.