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654. Per Viola Amarelli.

25 Ott

A me sarebbe ben maggiore aggraVIO
Versi così atticciar, di bassa scuoLA,
In altro caso simile, e in paroLA
Ordir auspicj disdicenti al saVIO.
L‘armonia pur non è nel setticlaVIO,
Abita invece il cuore, donde voLA;
A me piace, sconfinfera, consoLA
Musicare inni a te, di vena a sgraVIO.
Abbi altri cento giorni (ti proclAMA
Rude il mazzo dei versi miseRELLI),
E più belli, di questi, e di chi t’AMA
L‘affetto eterno; e in dono sciarpe e ombRELLI
(Lo vuol il meteo), & altro, se il cuor brAMA;
Insomma: augurj a te, VIOLA AMARELLI!