Archivio | giugno, 2016

880. Come mai su Nazione Indiana non ci vado mai?

18 Giu

«c’è una pace nell’ascolto delle cose
che come l’insieme delle gocce
forma l’incalcolabile vastità del mare […]».
Natàlia Castaldi, componimento cit. da Gilda Policastro.

«No, è stato Broggi a chiamarla “Natalia”. Leggendo nc in calce al suo penetrante giudizio: “queste poesie fanno cagare”, francamente non ci sarei arrivata mai. Poi ora che ho la vastità sconfinata del mare a soccorrermi, ecco, mi torna di più».
Gilda Policastro, 6. marzo 2013. Continua a leggere

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879. Scheda: Ellis, “American Psycho” (1991).

9 Giu

Bret Easton Ellis, American Psycho [“American Psycho”, 1991.,  trad. Pier Francesco Paolini], Bompiani, Milano sett. 1994. [I. ed. 1991.]. Pp.439. + Indice.

Patrick Bateman (26.-27. anni) è uno yuppie, un agente finanziario di Wall Street, laureato a Harvard, ricchissimo e bellissimo. Particolari sul suo retroterra familiare emergono soprattutto verso il finale: ha un fratello di tre-quattro anni più giovane, che riesce senza sforzo a prenotare al Dorsia (cosa che a Bateman non riesce assolutamente mai), una mamma rimbambita in ospizio; l’agenzia, della ditta P&P, gli appartiene di fatto, essendo della famiglia. Ha una segretaria, Jean, innamorata di lui. E’ fidanzato con Evelyn, con la quale dovrebbe prima o poi sposarsi (ma non lo fa; durante la loro relazione la donna abortisce non meno di cinque volte). Continua a leggere

878. Perle di saggezza.

7 Giu

Qui il capolavoro relativo di una vecchia bagascia. Continua a leggere

877. PULCHERIA, Atto III., Scena IV.

6 Giu

Scena IV.
LEONE, GIUSTINA.

LEONE.
Non posso più reprimermi, licenza mi sia data;
Io non le diedi i titoli e d’ambiziosa, e ingrata; Continua a leggere