861. OTONE, Atto V., Scena III.

5 Mag

Scena III.
GALBA, CAMILLA, VINIO, LACO, PLAUTINA, RUTILIO, ALBIANA.

 

PLAUTINA.
Smentita non ho a farvene, Signora, Otone è morto,
Chiunque va appressandosi dà alla nuova conforto,
E per voi il suo estinguersi vezzi non avrà tanti
Ch’ai vostri occhj non costino, come già a miei, dei pianti.

GALBA.
Rutilio, ella è veridica, o me ne illudo invano?

RUTILIO.
Signore, è vasto il murmure, resta il fomite arcano.
Tutti morto lo vogliono, ed è voce comune,
Ma come e per che tramite, non s’han contezze alcune.

GALBA.
Andate, Laco, andatevi, voi stesso abbiate cura
Testimonianza farcene avere più sicura;
S’è dato il responsabile del gran colpo invenire…

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