857. OTONE, Atto IV., Scena VI.

30 Apr

Scena VI.
CAMILLA, ALBIANA.

ALBIANA.
Voi stessa Otone perdere! Signora, e lo potete?

CAMILLA.
Oh quanto in fondo all’anima voi poco mi vedete!
Del rivale spregevole visto il nero progetto
Seppi con questa tattica arrestarne l’effetto,
Padrona in ciò facendomi; e ne sarei rapita
Sapesse egli in che debito è a me per la sua vita.
Va, tuo fratello cercami, e da parte mia fa
Che sappia per suo tramite in quale rischio sta,
Al quale va esponendolo la sua inavvedutezza,
E che la fuga è l’unico mezzo alla sua salvezza.
All’amore concedere non può più l’ira mia.

ALBIANA.
D’ira in amore volgersi di nuovo dolce sia.

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