Archivio | giugno, 2012

775. Spinoza.

20 Giu

Mentre tentavo di decidermi a capire che cosa volessi dalla scrittura (il tutto, ovviamente – ma si sarà capìto, finalmente? – senz’ancòra aver deciso di, o se, essere, in tutto e per tutto, uno scrittore), m’è venuto il quasi inspiegabile desiderio di lèggere qualcosa di Spinoza – non un qualcosa qualunque, ma quella succinta, ideologica, grammatichetta ebraica che scrisse a supporto dei suoi trattàti, compreso il Teologico-politico, dal momento che una deficiente conoscenza della lingua biblica era, come è a tutt’oggi, la causa preponderante di tante incomprensioni, e di tante false c0nclusioni.

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