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762. Vaffanculo te e mammà.

18 Gen

Càpita che 5 giorni fa il Gori, che non è quasi mai alterato, mi scriva perplesso, dicendomi: 1. Un tal Ernesto Concillo mi ha scritto dicendomi che è amico tuo, ma tra gli amici tuoi non figura; 2. Mi scrive complimentandomi per i “racconti di Sbrodolini“; 3. Mi propone, ‘se mi garba’, di andare a puttane insieme.
Il Gori conclude la serie delle domandine chiedendomi: 4. Ma chi cazzo mi fai conoscere? Io rispondo: 4. Io?, 3. Questo rimane affar vostro, naturalmente, anche se non vi vedrei molto bene insieme, 2. Mi dispiace, ma non è colpa mia!, e: 1. CoRcillo, semmai.
Il quale in effetti non figurava tra i miei amici perché l’avevo appena tolto; non solo, ma ho anche bloccato tutti i suoi amici, compreso un nipote e gente varia, tra cui una scrittriciue, di nome Rosa Mogliasso, che ha scritto un noir in cui si definisce “stentoreo” il bargillame ancòra non operato sotto il mento grinzoso d’una vecchia.
Visto, peraltro, la faccia? Ci sarebbe stato anche un punto 5., ossia Che faccia, mi sono spaventato (da parte del Gori), ma, ad onor del vero, da vivo non assomiglia affatto ad una comparsa d’un poliziottesco di mafia anni Settanta: ha molto più del pirla. Ho detto al Gori che se poteva servire a mia discolpa, questo tale m’aveva messo alla porta il giorno prima, 12 gennajo, sostenendo che ce l’avevo con lui.
Perché?