Archivio | gennaio, 2011

763. L’oiseau que tu croyais surprendre.

26 Gen

http://www.youtube.com/watch?v=u9ejrQMsJ2Y

Quando lord Harewood le chiese come avesse affrontato il personaggio di Carmen – solo per una registrazione in studio, EMI, 1964 –, la Callas disse che secondo lei Carmen si avvicina agli uomini più al modo di un uomo che si avvicina ad una donna che al modo di una donna che cerca di sedurre un uomo. Esistono due documenti video, entrambi del ’62, che possono considerarsi preparazioni all’incisione: uno si riferisce ad un recital al Covent Garden, dove la Callas è in abito ottocentesco e fornisce di Carmen un’idea salottiera e giocosa, tipicamente da concerto e lontana da questa concezione; l’altro, che si riferisce ad un recital di Amburgo, in cui la Callas esibisce una gestualità ‘maschile’ del tutto in linea con la sua idea del personaggio. Il contrasto tra le due interpretazioni è interessante: viene spontaneo vederci un’evoluzione, inferendo automaticamente che il recital del Covent Garden venga prima, e poi quello di Amburgo. Invece è vero il contrario: il concerto di Amburgo è del 16 marzo, quello del Covent Garden (un concerto televisivo durante il quale si esibirono anche Giuseppe Di Stefano e Juliette Gréco) del 4 novembre. È che la Callas, semplicemente, sapeva contestualizzare l’interpretazione. Ad Amburgo era sola; una parte importante del non lungo concerto era occupata da una specie di ‘suite cantata’ di Carmen, che pare preludere all’integrale di due anni dopo, comprendente anche l’ouverture (malissimo eseguita da Prêtre, che in disco è tutt’altra cosa), e la Seguidilla. Al Covent Garden era uno tra i tanti elementi in gioco, in un contesto ‘leggero’. Continua a leggere

762. Vaffanculo te e mammà.

18 Gen

Càpita che 5 giorni fa il Gori, che non è quasi mai alterato, mi scriva perplesso, dicendomi: 1. Un tal Ernesto Concillo mi ha scritto dicendomi che è amico tuo, ma tra gli amici tuoi non figura; 2. Mi scrive complimentandomi per i “racconti di Sbrodolini“; 3. Mi propone, ‘se mi garba’, di andare a puttane insieme.
Il Gori conclude la serie delle domandine chiedendomi: 4. Ma chi cazzo mi fai conoscere? Io rispondo: 4. Io?, 3. Questo rimane affar vostro, naturalmente, anche se non vi vedrei molto bene insieme, 2. Mi dispiace, ma non è colpa mia!, e: 1. CoRcillo, semmai.
Il quale in effetti non figurava tra i miei amici perché l’avevo appena tolto; non solo, ma ho anche bloccato tutti i suoi amici, compreso un nipote e gente varia, tra cui una scrittriciue, di nome Rosa Mogliasso, che ha scritto un noir in cui si definisce “stentoreo” il bargillame ancòra non operato sotto il mento grinzoso d’una vecchia.
Visto, peraltro, la faccia? Ci sarebbe stato anche un punto 5., ossia Che faccia, mi sono spaventato (da parte del Gori), ma, ad onor del vero, da vivo non assomiglia affatto ad una comparsa d’un poliziottesco di mafia anni Settanta: ha molto più del pirla. Ho detto al Gori che se poteva servire a mia discolpa, questo tale m’aveva messo alla porta il giorno prima, 12 gennajo, sostenendo che ce l’avevo con lui.
Perché?

761. Mailer.

2 Gen

 

Miriana Ajello, un’amica di fb, mi ha regalato questa bellissima caricatura di Norman Mailer, che ho sùbito caricato come avatar, trovandola molto adatta a me – non che mi somiglj, se non in spiritu. Io amo molto Norman Mailer (1923-2007), che avrei dovuto lèggere prima. Mailer partiva da una condizione d’inferiorità fisica, e credeva nella continua sfida fisica e intellettuale: col Nudo e il morto (1947), in cui dà conto della sua esperienza durante la II Guerra mondiale, fece un grande successo; poi, ad ogni libro, tentò di rifare il botto, ma non per esigenze di mera cassetta. Scrisse libri molto lunghi, tutti il risultato di una sorda lotta con fenomeni grandi e grossi: la cinematografia hollywoodiana, l’allunaggio, l’omicidio di JFK, il mito di Marilyn, la CIA &c.  Era freudiano, reichiano e anarco-comunista. Nel 1970 si portò candidato a sindaco di New York, senza successo. Dieci anni prima, nel 1960, aveva accoltellato la moglie, Adele Morales, con un temperino, dopo un party, quasi uccidendola. La moglie non aveva voluto denunciarlo, e lui se l’era cavata con una sentenza ch’era in sostanza un non luogo a procedere. Ma da allora ebbe fama di maschilista odiatore delle donne, e di debole insicuro. Di qui anche l’interessante documento sottoriportato; del dialogo non ho capìto più del 60%, cioè non più dello strettissimo necessario per non dire “Non ci ho capìto un cazzo”, e in sunto ne do conto sotto, pensando che altri siano messi anche peggio di me. Chi invece come inglese è messo meglio è pregato di apportare correzioni ove vi sia errore. Continua a leggere

760. Augurio di Capo d’Anno.

1 Gen

Augurio di Capo d’Anno

Ad un Amico.

C.S.

 

 

LE PIÙ GRAVI CATASTROFI           FUGGANO DAL TUO TETTO;
SOLO TE, E OVUNQUE, SEGUANO  I POPOLI DEL MONDO;
RESTINO, E MAI TI LASCÎNO          LA GIOJA ED IL DILETTO;
I TUOI NEMICI PERFIDI                  PER TE SIAN TRATTI A FONDO.
***
DAI MORBI PIÙ TEMIBILI              SERBA ILLIBATO IL LETTO;
CHI T’ODIA SIA IMPASSIBILE      DI GERME NON IMMONDO;
SEMPRE UN SERTO ONORIFICO    FREGÎ IL TUO CAPO ELETTO,
FREGÎ CHI TI PERSÈGUITA            DI CORNA IL VILE PONDO.
***
TUOI NEMICI TRAVOLGANO       MAROSI DI DOLORE;
D’ORO E GEMME PIÙ OCEANI      VERSI SU TE LA SORTE,
CON MOTO INARRESTABILE,      SEMPRE D’UN SOL TENORE;
***
LE SVENTURE TI TROVINO          SEMPRE E DOVUNQUE FORTE;
QUALUNQUE GENTE T’OSPITI    BUSSI A TE, A FARTI ONORE;
SICCHE’ ABBIA LUNGI A VOLGERE    LA MANO DELLA MORTE.