746. 71.

18 Dic

71. Secundum Le aveva detto che si recava ad onore e vanto, semmai, l’essere utile all’amico, non solo con la conversazione virtuosa e con i frutti della propria deliberazione di tornare all’amico di quell’utilità senza cui l’amicizia non ha motivo alcuno di sussistere, bensì anche con gli stessi proprî comportamenti involontarî, e, tra questi, con le sue stesse colpe e defezioni; anche in questo caso per un in primis ed un secundum, quello essendo che si dimostrava in tal modo un’affinità elettiva tanto pronunciata che il buono non solo, ma anche il cattivo diventava buono; & questo essendo che in quel caso Lei, Quintiliano, aveva conferma della bontà dei sentimenti di Olu nei Suoi confronti, dato che anche con le sue mancanze questi La beneficava, mentre Olu poteva gioire all’idea che le proprie stesse men che buone azioni tornassero di vantaggio a chi gli era amico, sia perché voleva beneficare l’amico, sia perché il bene dell’amico rendeva in sé un bene, & inestimabile, il male commesso o non impedito; allo stesso modo, gioito come si conviene anche del bene che, per sé, aveva trovato Quintiliano in una cura di Sé che ne proteggeva e ne salvaguardava i giorni, Olu poteva rassicurarlo che l’idea che Quintiliano s’era fatto dell’amico come d’un altro sé stesso vanificava qualunque ipotesi di malafede da parte sua, & anzi quell’incidente, per quanto dalle conseguenze pecuniariamente così moleste, doveva considerarsi in tutto più che un bene, perché senza esso non ci sarebbe stata una così completa presa di coscienza da parte di Quintiliano che Olu era un altro sé stesso, ciò che prima poteva sentire solo in astratto e solo vagamente: tanto da poter inferire che tale eccesso i cautela, tanta iperbole di preoccupazione, tanto esorbitante ansia dovessero essere riferite all’impulso, nel proteggere i proprî giorni, anche di proteggere quelli dell’amico, di cui l’incidente aveva reso tanto patentemente la fragile soggezione alle avversità di questo genere, poiché non era possibile che Quintiliano vedesse Olu come un altro sé stesso senza vedere sé stesso come un altro Olu: e sapendo che Olu era passibile d’una morte sciagurata sulle strisce pedonali sbadatamente attraversate non poteva non sapere che Quintiliano era esposto al rischio d’una simile morte: e ispirato dall’affinità amicale, che di due fa uno solo, pur essendo uno solo, faceva attenzione per due; del che Olu grandemente gioiva, & si compiaceva.

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