724. 49.

18 Dic

(49). Quanto poi al dato — come dire — contestual-atmosferico, quando non sia, per necessità o scelta del notista di turno, incluso nel narrato, io non sono mai intervenuto a completare e complementare con pezze di materiali ultronei, del tipo più sopra specificatoLe: arroge che non sono mai riuscito a scozzonarmi con il moderno elaboratore, benché sia in uso oramai da decennj praticamente ovunque (è sempre la signorina Baudracco il genio del computer in questo ufficio), e che, in special modo a causa dei severi impegni a cui mi obbliga la mia spesso ingrata e alienante professione, intravedo, per televisione, i soli anticipi dei telegiornali, e che non vado più al cinema da vent’anni (non che prima fossi assiduo), e non leggo riviste d’attualità, e che mi càpita di sfogliare in genere pochissimo materiale illustrato, e avrà la misura della mia totale incapacità, di fronte alle non poche carte bianche che ancòra aspettano d’essere vergate, di richiamare alla mente un’idea anche volgare, anche finta, cinematografica?, da cartolina della Città in cui ha vissuto la grandissima parte degli anni della Sua esistenza; vivo da eremita, semiaffogato tra gli stracciumi legali e le carte bollate, dai quali stracciafoglj dipendono tuttavia le sorti di tante persone, e talvolta anche su quelli m’è accaduto di léggere il nome di quella Città, eppure (anche se è la città capitale del mondo) non so, e mai saprei, renderne un’idea, anche la più ingenua, anche la più sbagliata, anche la più stolta e deformata, ma coerente, almeno, e distinta — io divago, Lei dovrebbe ormai aver capìto come, lontano dalle aride compilazioni delle ufficialità, io tenda a rifarmi di tanta polvere respirata una volta salito in Pindo, e qui ricompensarmi di tanto tempo perduto dietro alle proprietà e alle cause e alle successioni altrui ora annusando un fiore, ora riposando il decrepito fianco — vecchierel canuto, mi sfibro facilissimamente — nei pressi d’un ruscello, ora spingendomi lento in una deliziosa inghirlandata di flore aromatose, ora rimanendo incantato ad osservare, con censurabile compiacimento, questo scorcio o quel gioco di damme sul declivio: divago, sì, ma non troppo, perché a chi Le scrive, e questo credo sia comprensibile, premerà anche di sapere, pur nei limiti di una generale impressione e non nella diffusione infinita della disamina particolareggiata, se a torto o a ragione, pur non vedendoLa se non in qualche rara e non ricercata fotografia, ha pensato per tutto lo spazio di questi anni di conoscerLa, d’esserLe vicino; e questo non per eccesso d’immaginazione.

Annunci

Esprimi pure (prego) la Tua garbata opinione!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: