710. 35.

18 Dic

(35). Suo padre a parte, e valutazioni mimiche a parte, aveva già fatto un bel po’ di passi in avanti, col ragionamento — sul video, non sull’espressione di Suo padre –; a questo punto, per quanto fosse sveglio e per quanto il Suo cervello fosse capace di lunghi sforzi deduttivi, si sarà fermato a prendere respiro, non senza un po’ di compiacimento per sé stesso; il video imperfetto, riepilogò, non poteva essere prodotto come dimostrazione d’alcunché, proprio per colpa della sua imperfezione; sicché — pensò di conseguenza — non può essere stato spedito, o dato ad alcuno, per qual era, perché quell’alcuno nulla se ne sarebbe potuto fare; sicché i casi a questo punto erano due: o la terza persona era rimasta senza video, senza dimostrazione, senza prove; oppure, come pareva molto più verosimile, Josiah van Barnavelt, rivedendo a breve o lunga distanza di tempo le immagini del filmato, doveva aver ragionevolmente deciso che non servivano allo scopo, che il filmato non poteva essere sottoposto alla terza persona, e che doveva esserne girato un altro: a questo punto, com’è logico, dovette chiedere nuovamente a Edgarda Cheevey di fargli da attrice, e girare un secondo filmato, o quanti filmati fossero necessarj per arrivare ad ottenere immagini in cui la cassetta si vedesse distintamente e in tutti i particolari: la versione meglio riuscita, fosse la seconda o la dugentesima non aveva per il momento nessuna importanza stabilire, era stata quindi inviata alla terza persona, che aveva potuto constatare che, sì, in quelle immagini lo scatolino era proprio quello scatolino, e che il disegno sul coperchio, la parte più probante dell’intero oggetto, si distingueva nitidamente — non più di questo Ella poteva attentarSi a dire in sul momento; poteva, tutt’al più, immaginare che in quella miglior versione Edgarda Cheevey, consigliata o no da Josiah van Barnavelt, poteva aver avuto il buonsenso, invece di stringersi abbastanza ottusamente l’oggetto al seno, magari senza perdere quel suo sorriso leggermente smarrito, ansioso e fisso, di portare avanti le mani con lo scatolino sù e mostrarlo per bene alla telecamera, dimodoché l’obiettivo potesse cogliere dettagliatamente il coperchio e il suo disegno: il gesto più semplice, e in fondo il solo, che si possa fare per mostrare alcunché (in effetti, anche le signorine dall’aria conformista dei vecchj spot rimanevano in posa minuti interi mostrando alla telecamera l’oggetto pubblicizzato, quasi ficcandolo sù per l’obiettivo, in modo che si vedessero anche le molecole), sicché, anche se quell’altro filmato Lei forse non l’avrebbe visto mai, poteva dirSi abbastanza sicuro che le cose fossero andate esattamente così.

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