685. 10.

18 Dic

 (10). Correva il 1983, ed Ella aveva uno sviluppo apparentemente equilibrato ed armonioso; ma ben altra Harmonia occupava i Suoi pensieri, e un tarlo segreto Le rendeva impossibile l’allegria spensierata dei coetanei, che frequentava, tuttavia, senza troppi problemi: la spensieratezza, in un novenne così scontata, in Lei cedeva il passo ad una sorta di humour nero, una certa acrimoniosità temperata di melancolia, che La faceva apparire mentalmente più grandicello della Sua età, e che manifestava un’intelligenza spiccata, la quale aveva modo peraltro di mettersi in evidenza anche concretamente in giochi di notevole ingegnosità, ai quali, annojato dai soliti diporti, faceva partecipare gli amichetti: e proprio in questo ’83 della Sua scoperta dell’avalorialità delle lingue, parallelamente all’insorgere di un nuovo interesse nei confronti della Natura, e del suo studio, interesse che Le faceva macinare nella solitudine dei Suoi pomeriggj pensosi opere del tipo “Meraviglie della natura” come volumetti divulgatìvi sullo zero assoluto, sulla barriera del suono, sulla formazione dei banchi coralliferi, sulla vita delle api, sull’origine della vita, sulla nascita delle stelle, sul Big Bang, sulle stelle a neutroni, sul buco nero, sulla flora di Yellowstone, sulle zolle tettoniche, sui mutamenti del clima, sul comportamento sociale delle oloturie, sulla gastrulazione dei cefalocordati, sulla strettura dei nodi marinari, sulla formazione delle nuvole, sul funzionamento dell’accensione piezometrica, sulla glaciazione e sulla scomparsa dei dinosauri, sulla ripartizione dell’anno in giorni, del giorno in ore, delle ore in minuti — ma anche in trattati in 4, in 8, in 16, in 256 volumi di analisi matematica e calcolo differenziale, poliorcetica e strategia, ingegneria civile e idraulica, termodinamica ed elettronica, di cui non fa mestieri dire che non capiva praticamente nulla (ma faceva incetta di terminologia) — parallelamente, dicevo, a questo nuovo interesse, Ella diventava presumibilmente il miglior costruttore di capanne sull’albero dello Stato, elaborava un avvincente nuovo modello di gioco dell’oca, s’impratichiva con gli scacchi, con la dama, con il ramino, con le minchiate, studiava tavole probabilistiche e, nascostamente dai genitori, che ovviamente non Gliel’avrebbero perdonato, tentava anche le riffe con certi suoi sistemoni non privi di efficacia, non di rado vincendo di bei gruzzoli, che investiva naturalmente in libri, che poi doveva léggere o compulsare sempre nascostamente dai Suoi, che altrimenti Le avrebbero chiesto come Se li fosse procuràti, e con che soldi: altro accumulo tutto sommato indiscriminato di nozioni e curiosità, che ebbe modo di darLe, data l’infinita vastità della materia, l’illusione di aver finalmente trovato il porto — poiché il porto era l’Assoluto; nessuna fantasia può infatti rivaleggiare con successo con la natura, e lo studio della stessa non conosce i limiti in cui invece la poesia è costretta.

Esprimi pure (prego) la Tua garbata opinione!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: