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653. Scheda: De Silva, “Mia suocera beve” (2010).

22 Ott

Diego De Silva (1964), Mia suocera beve, Einaudi, Torino sett. 2010. Pp. 338 compreso l’ìndice.

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Mia suocera beveContinuano in questo volume, dopo Non avevo capito niente, le avventure e le riflessioni dell’avvocato Vincenzo Malinconico, sempre più verbillant. Non che manchino, soprattutto in questa seconda puntata, eventi esteriori di rilievo. L’avvocato rimane infatti coinvolto in una sorta di sequestro di persona, altamente mediatico, durante il quale diventa – lui che come avvocato non vale pressoché una cicca – una celebrità; nel frattempo continuando le alterne vicende con le sue donne – Nives la psicologa, e la collega Alessandra Persiano – e con i figlj, Alagia ed Alfredo.

Càpita insomma che il Malinconico un giorno si trovi a far la spesa in un supermercato – è un mercoledì -, e s’incoccj in un distinto signore di mezz’età, l’ingegner Romolo Sesti Orfeo, che l’avvocato non conosce. Ma è l’ingegnere che si ricorda dell’avvocato, per via d’un’azione legale intentata contro una ditta da parte di un operajo rimasto infortunato, Vittorio Comunale, che era un vecchio amico dell’ingegnere; il Malinconico s’era rifiutato di accettare la ridicola proposta di risarcimento danni da parte della ditta, ed era riuscito a spuntare di più. Il Sesti Orfeo, per parte sua, aveva trovato apprezzabile l’impegno dell’avvocato, e per qualche motivo per ora noto solo a lui adesso ritiene che il loro incontro sia provvidenziale. A un tratto, attraverso i monitor della videosorveglianza l’ingegnere scorge un uomo – sui quaranta, vestito da tamarro con lungo cappotto nero (è ribattezzato immediatamente [mentalmente] “Matrix” dall’avvocato), pare [ed è] un camorrista -, e s’incanta a guardarlo. Il Malinconico non capisce perché. Capirà pian piano, dopo che l’ingegnere avrà intercettato “Matrix” e sarà riuscito, minacciandolo con una pistola, ad ammanettarlo al corrimano del banco dei latticini. Malinconico e una vecchietta sono i soli spettatori della scena, che da sùbito, anche prima della sua mediatizzazione, assume i contorni netti dell’artificio: Continua a leggere