Archivio | 12:29

596. Impressioni mattutine.

14 Ago

Piazza Vittorio. Però qualche annetto fa, & col sole.

Stamane pioveva di nuovo, molto forte; per questo era impossibile, faute de montre, sapere che ore fossero quando mi sono svegliato, perché era bujo. Due donne che passavano parlando ad alta voce all’altro capo del colonnato non facevano fede: di lì passano anche molti che vanno, a piedi, alla stazione, e il primo treno parte alle 4.40. Ho dovuto aspettare che spiovesse un poco, poi sono andato a prendere il 13, dove grazie all’obliteratrice ho saputo che era mostruosamente presto – le 6.25, ciò che vuol dire che non mi sono svegliato dopo le 6.00. Ho raggiunto l’Oftalmico, e mi sono preso un caffè. Non ho il computer dietro, quindi non mi sono soffermato a vedere se si prendeva qualche wireless – e poi la mappazza che mi porto dietro per quasi tutta la settimana non prende molto bene. Fumata la sigaretta, ha ripreso ovviamente a piovere, motivo per cui ho attraversato via Juvarra, rimanendo il più possibile accosto al muro, anche se era praticamente inutile, raggiungendo i portici di corso s. Martino. Qui c’era già parecchia gente, che però era un manipolo di gitanti che aspettava zaino in spalla il pullmann per Caselle; tutti molto allegri, mentre io, che strascicavo i piedi, ero assorto nel mio pensiero dominante – e cioè che non voglio passare un altro inverno a Torino. Quest’anno l’escursione termica ebbe qualcosa di eroico, s’è passati dai -15 gradi della brutta stagione ai quasi 40 dei giorni più caldi, e ha piovuto poco. Le piogge attuali hanno molto dell’autunnale, può darsi che la stagione sia già rovinata. Ma devo, devo arrivare a farmi quella settimana, quelle due settimane al coperto e al chiuso, è indispensabile per arrivare da qualche parte; o meglio, per sapere se è possibile arrivare da qualche parte, e, se sì, come. Continua a leggere