594. A che punto siamo.

11 Ago

Grazie proprio ad una (civile) bibliotecaria, sono venuto a sapere che quegli strani figuri che si aggirano in questi posti odiosi non sono pubblici ufficiali, manco per il piffero, ma definisconsi invece incaricati di pubblico servizio. Sono contento che così sia, perché in questo modo la mia parola vale di più. Ho rinvenuto anche un testo, vecchio come d’altronde anche le strutture, gl’impiegati e le leggi relative, sulla normativa delle biblioteche: se non è troppo nojoso ne studierò qualche estratto, e poi ne darò conto puntuale & esaustivo qui sopra.

Appena riesco, ricomincio a postare schede, che sto ricopiando – e mi dà un senso di tedio devastante – a parte. Comunque non c’è gran fretta.

Vado a mettere le mie due mani nel racconto che scriverò in collaborazione con opi, per il concorso indetto da Remo.

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