514. PP al Teatro della Pergola.

26 Gen



ENTE TEATRALE ITALIANO PERGOLA STAGIONE TEATRALE ’06-’07

Intervistatore: Tra i molti modi di raccontare la realtà il giornalismo è sicuramente uno dei più pungenti, e molto più pungente è il giornalismo fatto dalle donne. Paolo Poli ne sceglie sei, sei giornaliste del Novecento, sei penne nobili che gli servono anche per raccontare, non solo con la parola, ma anche con la musica e le canzoni, la storia dell’evoluzione dell’Italia.

[♫ “Gira rigira biondina / l’amore la vita godere ci fa…”]

[♫ “Quella piccola e bizzarra vagabonda a notte ancor…”]

Intervistatore: Perché le giornaliste, perché proprio le giornaliste?

PP: Il perché non si domanda agli artisti, gli artisti raccontano il come, il perché si chiede al filosofo. Oggi uno che sa fare appena la sua firma invece che farlo giornalista, lo fanno… eh come si dice? – opinionista televisivo, o che. Io ho sempre molto amato la letteratura delle donne, quelle poche donne che potevano emergere dalla, così, la fanghiglia della scrittura. Le giornaliste sono state molto brillanti e tempiste. Ma anche le romanziere; ma anche le poetesse. Io ne ho conosciute molte perché ormai battono gli ottant’anni, sicché, eh, posso raccontare. Ma… di tutte quelle signore delle quali racconto la letteratura, la prima, la più gradita, è quella che non ho conosciuto perché è degli anni Venti, e io non c’ero ancóra: Mura, era il suo nome di battaglia. A volte un po’ strafalciona, lei scriveva: ma non importa, lei sapeva che nell’Europa girava la notizia che c’erano le Fanciulle in fiore di Proust, e sùbito nel ’19 ha scritto un romanzo sulle lesbiche – allora lì ho detratto sùbito un mio monologo, perché se c’è una ragazza cogli ormoni giusti per far la lesbica, son proprio io!

[“Signora Celeste! Signora Celeste! ”]

[“Strappandomi lentamente di sulle spalle la seta rossa…]

[♫ “Scusi, avrebbe un salatino”]

Intervistatore: Sei brillanti giornaliste del Novecento di Paolo Poli sarà alla Pergola fino al 4 febbrajo. La prossima settimana un cambiamento di programma: per difficoltà tecniche lo spettacolo Gallina vecchia con Marina Malfatti non avrà luogo, sarà spostato alla fine della stagione, nel mese di aprile. Ma il teatro della Pergola non si ferma: il 6, il 7 febbrajo, spazio a In sua movenza è fermo: le visite guidate, accompagnate anche dal contributo di attori, ai luoghi storici e nascosti del teatro della Pergola. Tutti i dettaglj sul sito: www.pergola.firenze.it.


[Prossimo spettacolo
6-7 febbraio
In sua movenza è fermo
con la Compagnia
delle Seggiole]

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