494. Pausa.

1 Dic

Antonio Soler – Fandango for keyboard in D minor

Mentre più ancòra velleità impazzita
Mi popolava i giorni oscuri, altere
Rovine del bramato, di chimere,
A far più tetra l’infangata vita,
Improvvisa – negletta e inviperita –
Prende un’idea la mente, e le non vere
Sgombra immagini, e d’un soprassedere
Mostra l’emblema all’anima allibita.
Quanto sogni – le dice – titubanza
Non comprometterà, purché riscatto
Non prefiguri mai qualche speranza:
Mostro, che in fondo al cuore sta rattratto,
E fa ciò (se anche un passo fuor ne avanza)
Che vuoi ciò che non può non esser fatto.

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