458. Trattato dell’epigramma. Sezione IV.

11 Nov

SEZIONE IV. LUNGHEZZA DELL’EPIGRAMMA PRESSO I LATINI.

 

I Poeti Latini non sono stati sotto quest’aspetto meno scrupoli dei Poeti Greci, dal momento che tra i loro molti Epigrammi se ne incontrano moltissimi di due Versi solamente. Nel che hanno serbato alcunché della brevità dell’antica iscrizione. Testimonio questo famoso Distico di Virgilio, che comprende in poche parole la vita di quel gran Poeta, il luogo della nascita e quello della sepoltura, e anche i suoi diversi scritti:

 

Mantua me genuit Calabri rapuere, tenet nunc

Parthenope, cecini pascua, rura, boves.

 

Che Michel de Marolles nostro dotto e laborioso Amico ha così tradotto nella Vita di Virgilio:

 

J’ay partagé mes jours en diverses Provinces,

Ma naissance à Mantouë, en Calabre ma mort;

Naples par mon tombeau rend illustre son sort,

J’ay chanté les Bergers, les Laboureurs, les Princes.

In più Paesi ho i giorni miei passati,

Vita in Manto, in Calabria ebbi la morte;

Dà a Napoli il mio sasso illustre sorte;

Pastori, Contadini e Re ho cantati.

 

 

Testimonio ancóra quest’altro Distico, che il card. Bembo compose sulla morte dell’eccellente Poeta Sannazaro, che passò per il Virgilio del suo secolo:

 

Da sacro cineri flores: hic ille Maroni

Syncerus, Musa proximus, ut tumulo.

 

Vale a dire, nella versione che ne ho appena fatto in segno di tributo per le belle cose un tempo imparate dal suo famoso Poema Epico De Partu Virginis, da me tradotto nella nostra lingua e pubblicato qualche annno fa col titolo Couches sacrées de la Vierge:

 

Couvrez de vives fleurs cette Muse fertile

Qui jusques au tombeau s’approcha de Virgile.

Abbia, alma Musa, viva fioritura,

Presso a Marone anche alla sepoltura.

 

 

Si trova anche, sull’esempio dei Greci, un grande numero di Epigrammi Latini di un solo Verso, come questo di Marziale:

 

Omnia, Castor, emis: sic fiet ut omnia vendas.

Castor achette tout, un jour il vendra tout. Castore compra tutto, per vender tutto un giorno.

 

 

E questo dello stesso Poeta:

 

Pauper videri Cinna, et est pauper.

 

Cinna veut sembler pauvre, il est pauvre en effet. Cinna vuol parer povero, e povero è in effetti.

 

 

E parimente ho osservato nei nostri Poeti moderni Epigrammi d’un solo Emistichio, o di un mezzo Verso, come questa iscrizione funebre e un po’ pungente del Cancelliere del Prat, fatto per Théodore de Bèze, uno dei migliori Poeti Latini del suo secolo,

 

Amplissimus vir hic iacet.

 

Che è difficile rendere nella nostra lingua con la stessa finezza, e la stessa forza del Latino.

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