Archivio | 23:04

408. Scadenze.

29 Ott

Adunque, questo blog doveva toccare la cifra mille entro la fine di settembre e chiudere entro la fine di questo mese d’ottobre. Non avevo fatto, ovviamente, i conti con i problemi tecnici che si sarebbero presentati, e con i malori che mi avrebbero colpito; né avevo tenuto nel debito conto i disgusti che non sarebbero mancati, né i tempi di postamento, interminabili, e di per sé soli capaci di mandare a carte quarantotto ogni mio tentativo di serbarmi entro i termini promessi.

Purtroppo la vita fa quello che vuole, e io non ho lo spirito di sagrifizio che mi permetta di tener fede ad impegni, specialmente così ameni. Sicché non mi sarei messo a copiare e postare i sonetti che mancano (gli ultimi tra i quali, molti – e mi vien male, non dico per scherzo -, quelli a cui tengo maggiormente, perché credo esser riuscito a spremermi fuori uno stile da socco, & ben mio, che proprio non m’aspettavo, e mi riferisco in special modo a’ capriccj) con la febbre alta, o facendo la spola tra sette, otto, cento biblioteche con i blocchi in mano e le falde a svolazzarmi dietro.

Tutto a suo tempo arriverà.

Ma devo prolungare l’esistenza di questo blog, anche perché per me non voglio trattener nulla nulla di quello che ho tra mano, che non mi serve proprio, e che comunque è nato per finire qui sopra, sotto i vostri avidi occhj.

Stavolta non mi darò termini così stretti, perché ormai lo so – eh, la lezione l’ho ormai imparata – che tutto può succedere, e qualunque cosa può sconcertarmi i programmi, per quanto semplici possano sembrare, & senza pretese.

La proroga è, più rotondamente, fino alla fine dell’anno. E speriamo che stavolta ce la faccia a votare il sacco senza intoppi.

Scusate l’incomodo, & arrisentirci a domani (ma chi è Emanuela?).

407. Jeri scrivevo (e dimenticavo di postare)

29 Ott

Sospettavo la tbc, mentre il dottore, che finalmente ho consultato oggi, sospetta la suina. Ma è ancóra prematuro stabilirlo: devo prima prendere due medicine, che sono il nimesulide e il ciproxin, che mi permettano di buttar giù la febbre e farmi passare i dolori alle ossa. Ho dolori a tutte le ossa, ciò che mi consente di dire che sì, è vero, il corpo umano contiene non meno di 3892 ossa. Almeno il mio corpo umano. Però devo aspettare a domani a prendere le medicine, perché non ho i soldi, ma consola un poco l’idea che un certo numero di ore che mi separano da oggi a domani lo passerò dormendo, e dunque in stato d’incoscienza; risvegliandomi fradicio di sudore, certo, e con la testa come un cestone, scosso dal parletico, con gli occhî che lacrimano e sparando cazzate ogni volta che apro bocca, ma vivo, perdio, & avviato ad una felice guarigione. Anche se un po’ mi dispiace dover deporre i miei propositi omicidi: sarebbe stata l’unica cosa in grado di dare un minimo di spessore a quest’esistenza da bestia.

 

Rimarrò quattro giorni in osservazione, dopodiché si vedrà se le medicine hanno fatto il loro effetto: se non avranno fatto effetto, spero almeno che avranno contribuito ad abbattere la febbre, rimettendomi nelle condizioni di lucidità indispensabile a continuare la mia opera di delazione e sputtanamento a mezzo blog, la quale dovrebbe continuare alacre, se si trattasse di malattia che non perdona, fino alla mia dipartita. Dipartire passi, ma non con questi pesi sullo stomaco!