351. Proverbio XIII.

24 Set

CHI RICEUE UN’INGIURIA SCRIVE IN MARMO, E CHI LA’ FA’ IN POLVE.
Tu che offendi, che oltraggj, un altro metro
Spetta a te & a chi offendi; ché quest’uno
Commette, in modo quantomai importuno,
La memoria del danno a un marmo tetro;
    Che non solo ad accogliere un feretro
E’ più adatto, ma pesa, & uno ad uno
Assommandosi, un peso che nessuno
Porta vorrebbe pur portarsi dietro.
     Più saggio, tu prosegui le offensive
Imprese, poiché il vento ne dissolve
Il registro, con quanto vi s’inscrive.
     CHI D’OFFENDER ALTRVI PENSA, E RISOLVE,
DOURA PENSARE, E RIPENSAR, CHE SCRIVE
L’OFFESO IN MARMO, E L’OFFENSORE IN POLUE.
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