336. Capriccio II.

23 Set

SIRINGA.
Manda un’eco di morte lo strumento
Che impieghi a dar sollazzi alla tua vita;
Il mio, che una metafora m’invita
A chiamare ugualmente, non dà accento.
    Quello che impieghi fuor di sentimento
Ti manda, & hai la fonte inaridita
D’ogni affetto; di fiato a forza, & dita,
Tento sonare il mio; ma nulla sento.
    Tossico tu ti chiami, e t’avvelena
Certo il sangue sostanza spaventosa,
Che però canta quando ce l’hai in vena.
    La mia mania è una più leggiadra cosa,
Ma al canto non ha più fiato, né lena,
E m’addolora, perlopiù ritrosa.
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