Archivio | 14:02

212. Resistibile malinconia.

28 Ott

Credevo che il mio vaffanculo a tutti / viva la libertà fosse stato un atto veramente liberatorio, autenticamente vaffanculatorio. Invece il mio accesso di orgoglio, oltre a suscitare sorpresa (segno che è giunto del tutto inaspettato, segno che è parso inopinato, ciò che il contrario di un buon segno), ha anche destato risentimenti, occhiate gelide e sprezzanti, talora addirittura inorridite, tentativi di fichette su per le scale e commenti venèfici a base di ah quella checca, ah brutto ricchione. Stavo per attaccarmi alla rete, e sfogare tutti i miei malumori nei confronti del mondo, che non solo mi maltratta, ma vorrebbe che stessi lì, fermo e docile, e senza fiatare, a farmi maltrattare, e mi rimprovera che sono ‘troppo esigente’ (una locuzione che sottintende un chiaro Tu-devi-mangiare-merda-e-guaj-a-te-se-non-lo-fai), e che magari vorrei che tutti fossero al mio livello (quale livello? quello del barbone? quello della culanda? mah).

Volevo dire peste un po’ di tutti, eviscerare la questione in lungo e in largo, ribadire la mia strenua intenzione di escludermi dalle dinamiche violente della competizione tra sessi, quando non si tratti rigorosamente & esclusivamente di sessi miei — quando cioè non abbia spazio né modo di fare altro che o il pertichino o, all’occorrenza, il parafulmine — smascherare la volgare ipocrisia della gente tollerante, in realtà pomiciona, segregazionista e trombona. Volevo scagliare anche qualche pittoresca jetta, qualche folcloristico augurio.

Poi mi è arrivata una mail, grazie alla quale ho scoperto che ho 90 giorni di accesso gratuito a tutte le funzionalità di un sito ganzo di recchie particolarmente dure, e la malinconia m’è passata.