205. Da conversazione (a g.).

8 Ott

Poi che mia madre giù dalla finestra
Una per una buttò le mie borse,
Sicché mi trovo del futuro in forse,
Battendo in giro un piatto di minestra,
    Odo che mossa tarda, ora, & maldestra
Dal crollo i grassatori non soccorse,
E chi già allegro speculò & estorse
Farfuglia ora Ave e Pro peccata vestra.
    Se piansi, allora, ora che a pavimento
Giaccion le borse vostre, oh sfruttatori,
Non m’importa che scarso emolumento
    Frutti la borsa a me dei passatori:
Purché vi tocchi un po’ del patimento
Di stare all’aria, e con le borse fuori.
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