Archivio | 19:28

118. Lavori in corso.

1 Mag

E’ del tutto normale che io annuncj dei lavori in corso proprio oggi. Ma questa è una notazione insulsamente spirituosa, praticamente un marinismo d’accatto, ricicciato su una coincidenza tra incidentali, ossia mere esteriorità, e quindi nulla rileva.

Piuttosto, volevo annunciare (non so proprio se la cosa interessi a qualcuno, oltre a me, ma d’altra parte è ormai un pezzo e mezzo che non scrivo più nulla: almeno dico questo, anche se non avrà séguito prima d’un po’) che faccio, appunto, questa mia scelta aventiniana, per cui mi ritiro per qualche tempo a meditare — cioè non rimarrò collo sguardo perso nel vuoto [corna e bicorna, anzi! ché non si sa mai], ma scriverò delle cose, o una cosa, che per una volta tanto non dovranno finire qui, sul blog. Non so se è chiaro. Credo di no, e non m’importa, affatto.

Ora, la sospensione durerà all’incirca un mese.

In un mese succedono tante cose, ci si può anche disamorare del blog, questa parete di latrina da imbrattare con scritte sempre nuove. Ma un mese è anche un lasso di tempo piuttosto breve (o almeno così deve sembrare a chi si fa cattivo uso del tempo, come me), e quindi — com’è peraltro (credo) assai probabile — al termine di questi circa trenta giorni non sarà cambiato assolutamente nulla, e io tornerò a scervellarmi per far pompa dell’erudizione che non ho e per intrattenere gli sconosciuti con lo spirito di cui mi sono regolarmente dimostrato, sin da piccino, così tragicamente carente. Adesso come adesso non lo so.

Piuttosto, mi dispiacerebbe rimanere col mio debito in sospeso nei confronti di Barbara D., alla quale ho promesso una guidina ai luoghi lacero-mangerecci di Torino; ho già tutto qui, come il soldato Mueller, in mio kulo: non ti preoccupare: a stretto giro, ossia quando avrò un piccì e non un terminale sottomano, ti manderò la cosa (anche se so che sono in mostruoso ritardo, e che forse non servirà più a nulla). Per quanto riguarda gl’interessi, è giocoforza rimandare tutto quanto agli esordj di giugno.

Sono contento, perché è una cosa nuova; e poi perché, finalmente, posso riappropriarmi dei miei prediletti circonflessi, abbandonando questa cafonata di i lunghe.

Vi auguro un bonissimo mese di maggio; mando saluti (perché no?) a I. (con cui il dialogo continuerà, spero per lei non troppo serratamente, in privato), ad alcor (idem come sopra, temo ardentemente), a B.D., a ezrarhesus, allo sgargabonzi, a DB, che non so se passerà a leggerseli (i saluti), inquantoché da due secoli e mezzo non si legge più, e insomma a un po’ tutti i bloggeurs che vado a leggere spesso & volentieri; & ai miei due o tre affezionati lettori non-bloggeurs.

Cia’,

d.