99. L’anfiosso è vivo (e combatte con noi).

11 Apr

Con questa sapida paginetta si dimostra come l’anfiosso, animale politico, dato per morto grazie ai perversi attentati del famigerato sig. Dühring, fu difeso nientemeno che da Friedrich Engels (1878).

Anche il mondo inorganico e un sistema di movimenti che si compiono automaticamente; ma solo laddove comincia la specifica articolazione in organi e l’intervento della circolazione delle sostanze attraverso particolari canali partendo da un punto interno e secondo uno schema germinale trasmissibile ad un essere più piccolo, solo allora si può cominciare a parlare di vita propriamente detta in un senso più stretto e più rigoroso.

Questa asserzione è, nel senso più stretto e più rigoroso, un sistema di movimenti automatici (qualunque cosa possano essere questi), di insulsaggini, anche a prescindere dalla grammatica disperatamente confusa. Se la vita comincia solo con l’inizio dell’articolazione propriamente detta, dobbiamo dichiarare morto tutto il regno haeckeliano dei protisti e forse molte altre cose ancora, a seconda del modo in cui viene concepito il concetto di articolazione. Se la vita comincia solo laddove questa articolazione è trasmissibile mediante uno schema germinale più piccolo, tutti gli organismi, almeno sino agli organismi unicellulari, e questi inclusi, non sono viventi. Se l’intervento della circolazione delle sostanze attraverso particolari canali è il contrassegno della vita, dobbiamo cancellare dalla serie degli esseri viventi, oltre a quelli di cui si è detto, anche tutta la classe superiore dei celenterati, eccettuate se mai le meduse, quindi tutti i polipi e gli altri fitozoi. Ma se poi si pone come contrassegno essenziale della vita la circolazione delle sostanze attraverso particolari canali partendo da un punto interno, dobbiamo dichiarare senza vita tutti quegli animali che non hanno cuore oppure hanno più cuori. Vi appartengono, oltre a quelli che abbiamo menzionato precedentemente, anche tutti i vermi, le stelle marine e i rotiferi (annuloida e annulosa, nella classificazione di Huxley), una parte dei crostacei (granchi) e finalmente anche un vertebrato, l’anfiosso (amphioxus). (…)”.

Friedrich Engels, Antidühring. La scienza sovvertita dal signor Dühring. Trad. sulla III ed. tedesca (1894) degli Edd. Riuniti. Pref. di Arrigo Cervetto. Edizioni Lotta Comunista, Milano febb. 2003, p. 99.

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