Archivio | 16:02

76. Ma che meraviglia.

8 Mar

Non mi dilungo, anche perché il personaggio, io spero, per molti che passano di qui (se pure ne passano ancora) non ha certamente bisogno di presentazioni — che peraltro non sarei in grado di fare, dato che lo conosco poco. Vado di rado sul suo blog, ma ogni volta è un’esperienza di rara intensità.

Non si devono leggere solo cose interessanti e istruttive, nella vita. Io, per esempio, se il mio parere valesse qualcosa, lo sconsiglierei. E, quando mi sento un cretino, ma un cretino di quelli col botto, vado sempre qui. Se volete rifarvi gli occhj, ossia se vi sentite doppiamente cretini, ascoltate il tenutario del blog succitato duettare con garbo con un altro della sua rara specie (può passar buono per un antesignano, dato il divario generazionale): a me è bastata la prima domanda-e-risposta per star sùbito meglio, ma tutta l’intervista è un’infilata di gemme berluccicanti.

[Un capolavoro è poi gongolò non poco, lipogramma in o degno di un Varaldo, o di essere posto accanto a capolavori in altri e contigui campi come i dì protrar torpidi bifronte del Bendazzi].