Archivio | 11:19

46. Noticina.

30 Gen

L’idea era ovviamente quella di scrivere tutt’altro, ma il tono di alcuni tra gli ultimi messaggj, prontamente cancellati, m’induce a prendere in considerazione alcune questioni, per così dire, disciplinari. Prevengo: a me dispiace molto, anzi moltissimo, dover prendere la decisione di esercitare qualche forma di censura. Mi dispiacque quando avevo il vecchio blog, omonimo/omologo a questo, su splinder, e mi dispiace adesso. Soprattutto perché, nel clima di sospetto conseguente all’accanimento di qualche relitto umano, molti interventi in sé leciti finiscono nella spazzatura per via di provvedimenti censorj; ma dev’essere anche detto che il contributo che certa gentaglia (purtroppo non solo ‘dispettosa’, ma dannosa) dà al blog perlopiù non fa che attirare tra i commentatori un’utenza decisamente fuori target, che farebbe assai bene a bazzicare siti più adatti. E’ quindi necessario stroncare assai per tempo, se non sul nascere, certe tendenze, per dir così, quantomeno ‘centrifughe’.

Non è affatto un caso quest’improvvisa impennata di tensione degli ultimi giorni, cioè non è un caso la comparsa dei varj barbùn, andrea e via di questo passo: è tutta conseguenza di quello che toniq auspicava, ossia un mio resoconto, se possibile dettagliato, del complesso di circostanze che avrebbe portato fino a qui. Dal momento che il resoconto delle mie vicende personali non potrebbe prescindere, in nessun caso, dal resoconto di quanto altri ha detto e fatto, ecco sorgere le proteste, come volevasi dimostrare, da parte di gente che, grazie all’anonimato e alla registrazione di indirizzi mail falsi, crede di potersi nascondere fino al giorno del giudizio (pur rivelandosi, tramite i proprj interventi, né più né meno che per quello che è).  

In particolare uno tra questi aborti di scimmia si è permesso interventi che non si limitano, ormai, a lambire il codice penale. Dopo aver doverosamente precisato che l’atto comunicativo, nel loro (o nel suo, diciamolo) caso, non deve ridursi ad un mero mutuare il frasario normalmente impiegato dai camionisti per apostrofare sua sorella quando fa il numero col pitone in autostrada, mi corre l’obbligo di puntualizzare che certe anamnesi potrebbero assai meglio ontogeneticamente riferirsi alla propria persona e a quella della propria mammaccia: potrebbero essere rivelatorie circa il buco da cui i barbùn e gli andrea sono usciti, contribuendo a spiegare come mai, in luogo di una normale culla come posto in cui trascinare i primi giorni di una vita schifosa, a loro sia spettata una coppa di gres. Nel caso in cui non mi fossi spiegato, se hanno scambiato questo blog per un pascolo che possa loro addirsi, è proprio il caso che se ne tornino a leccare polipi venerei dalla vieta fregna delle loro fattrici. Piuttosto che venire qui sopra a dar corpo (si fa per dire) alle loro fantasie masturbatorie, non sarebbe il caso che riprendessero certe per loro più salutari abitudini, come il farsi spingere in culo una poltrona a braccioli dal proprio fratello, o accompagnare la nonna a far bocchini alla stazione, o trombarsi le figlie?

Insomma, non tornate più qui. Occupatevi delle corna vostre (ossia degli affari delle vostre bagasce, posto che ancora ne facciano), e non tornate più qui. Se trovo altri commenti vostri, specialmente se di simile impostazione a quelli cancellati, mi rivolgo alla polizia postale.

Se poi riesco (putacaso) a sapere per conto mio dove credete di nascondervi, faccio di peggio.

Chiedo scusa a tutti i frequentatori abituali del blog per la schifezza di cui sono stati involontarj testimonj. Sarà mia cura, per il futuro, provvedere affinché simili inconvenienti non si ripetano.