44. Sonia Cassiani.

24 Gen

https://anfiosso.files.wordpress.com/2007/01/cb862-soniacassianialmauriziocostanzoshow.jpg?w=119&h=180

L’unica foto che trovo in Rete in cui la Cassiani è riconoscibile. Un’altra immagine rimanda ad una foto biotta in cui la celebre opinionista ha purtroppo tre tette, che ovviamente sarebbe fuorviante da mettere qui.

Chi se ne ricorda qualcosa? Ancora tempo fa, giorni o forse settimane, ho fatto un giretto in Rete, e l’ho rifatto anche oggi, alla vana ricerca di notizie circa questa bionda opinionista d’un tempo ormai lontano. Le più recenti notizie che la riguardano si devono ad altri bloggers, e sono incentrati sulla critica (spesso feroce) ai suoi ultimi pubblici appariri, che consistettero nella compilazione di uno dei primi blog italiani, http://www.insonia.it (lo segnalo solo per dovere di cronaca, ma è perfettamente inutile che tentiate di accedervi perché non esiste più da anni); piuttosto paterno sembra l’approccio di BlogOltre nella sua intervista, mentre Macchianera è stato piuttosto spietato, in questa e anche in questa occasione — e tuttavia qualcuno è anche stato galante, come costui. Ma non è necessario che trasferisca qui sopra tutto quello che chiunque può trovare digitando “Sonia Cassiani” nella stringa di google — e dunque faccio grazia di Wittgenstein, Mantellini, Luca Sofri &c. Chiunque faccia una ricerca, noterà che le ultime notizie in merito non superano il 2002-2003; salvo, a mia conoscenza, una ripresa all’inizio del 2004 (precisamente l’8 marzo 2004). Del 2006 è questa segnalazione en passant, ma non so se crederci. Qualche mese dopo, ancora qualcuno si ricordava di lei. Poi pochissimo o nulla.

La Cassiani era, a suo tempo, fissa al Maurizio Costanzo Show, in anni in cui mia madre aveva tolto il veto alla televisione (del tutto verboten, per me, fino ai 13 anni d’età, e solo appena più accessibile fino ai 16), e io tentavo di scozzonarmi col mezzo. Lo strumento migliore, a questo fine di scozzonamento, era proprio il MCS. Il resto o mi annojava o non aveva nulla di inedito (film, opere, &c). Le prime puntate, devo essere sincero, mi urtavano il vomito, dovevo per forza cambiare, o spegnere. La prima volta (credo fosse la prima) che colsi una puntata del MCS c’era ospite una donna che aveva quella specie di sindrome di Matusalemme, era piccolissima e tutta rugosa. Quando mi sono reso conto che l’avevano invitata esclusivamente per quel motivo mi sono sentito formicolare le estremità, e ho dovuto cambiare. Ma poi, pian piano, perseverando, ho fatto i miei bravi progressi, fino a reggere una puntata intera. Quando finalmente ci sono riuscito ho continuato, sia pure più sporadicamente. I dibattiti mi davano i sudori freddi, e gli uno-contro-tutti mi facevano male, quasi fisicamente.

Non posso ricordare quando notassi Sonia Cassiani per la prima volta, ma per qualche inspiegabile motivo tutte le volte che accendevo sul MCS all’ora d’inizio, segretamente speravo che ci fosse lei. Come aveva notato dietro le quinte Lina Sastri, proprio la sera che la Cassiani andò a schiantarsi contro un iceberg, la piccola opinionista nel tempo era “cambiata”: cioè era partita, sedicenne (ricapitolando), duellando in un dibattito con un alto prelato, dopodiché, per continuare ad apparire, si era proposta come vessillifera della verginità (cosa che, ha detto poi a BlogOltre, non la persuadeva, era solo pubblicità, e forse anche un po’ controproducente); nello sforzo di trovare sempre qualcosa di originale da dire, ed essendo intimamente fregata dalla necessità interiore — a tratti autentica — di esprimere opinioni, da ultimo svaccò completamente, gettando ai rovi alcuni anni di opinioni improntate ad una simpatica tolleranza, e dichiarandosi in favore di Berlusconi. A questo punto fu mandata definitivamente a fare in culo — e già, ricordo, Maurizio Costanzo la trattava in maniera sprezzante, nelle ultime puntate. Era diventata una cosa piuttosto incresciosa. Anche l’intervista a BlogOltre dà spazio a una diatriba piuttosto feroce con la grassa Francesca Mazzucato. Invece i suoi scontri, precedentemente, erano stati anche di una certa spettacolarità.

Per esempio, durante una serata musicale presentata da Patrizio Roversi sulla Rai, ebbe qualche uscita intelligente a proposito della cecità di Aleandro Baldi, dopodiché ci fu un litigio con una vecchia signora bionda, particolarmente divertente. La signora bionda aveva chiesto la parola, e le aveva detto che la riteneva un personaggio negativo, ma era disposta a capirla postoché avesse studiato da personaggio negativo, ispirandosi a qualcuno o facendosi consigliare da qualche esperto. La Cassiani le ha risposto sarcasticamente che lei un gruppo di esperti di marketing ce l’aveva già, e che anzi tutte le risposte gliele dettavano loro. Poi la signora si era imbufalita e aveva cercato di salire sul palco a menarla. Qualcuno era intervenuto, e mentre trattenevano la Cassiani e la vecchia, la Cassiani aveva detto, schernevole: «Guardatela là, la sorella brutta di Marta Marzotto!». La sera, su Blob, mostrarono qualche immagine di prima della trasmissione, dove la Cassiani era seduta in attesa dell’inizio con un walkie-talkie, o radio portatile qualunque, appoggiata vicino a lei. Lei ha notato l’apparecchio, deve aver chiesto che ci facesse o che, e una vocina dalla radio le ha detto: «Ficcatela nel culo». E lei, inviperita, brandendo la radio: «Chi è questo? Chi parla qui?», e poi, nella radio: «Vieni qui a ficcarmela tu!».

Da una parte, poveraccia, aveva l’handicap di essere completamente da sola e quello, ancora più invalidante, di pensare sinceramente, il più delle volte, almeno inizialmente, proprio quello che diceva. Le mancava, più che la perseveranza, un obiettivo da centrare: sicché, nel tentativo di scongiurare a tutti i costi le banalità, si arrampicava sugli specchi, e sparava cazzate a mitraglia. Cazzate che non le erano perdonate, chiaramente. Ricordo di averla vista anche dalla Spaak, dove stette antipatica a Della Noce, quel vecchiettino bianco, che ha fatto da “uomo misterioso” fisso per una serie di puntate. Per certi aspetti si poneva sullo stesso piano di Alessandro Golinelli, che tuttavia era fregato, più che altro, dall’emotività (e si prese anche uno schiaffo, una volta, ricordo). Ecco, era tutto un periodo, o almeno io lo vedo così, in cui giravano spesso queste e altre figure, con loro contenuti, ma piuttosto fantozziane di complessione.

Il suo stesso blog ha vinto due premî “gnu economy” per il titolo più brutto e per il miglior bersaglio. Poraccia (dalle parole con cui ha accolto il doppio premio, non sembra davvero che se la sia presa?).

E adesso che cosa starà facendo?

V. anche, se non soprattutto, questo: http://www.macchianera.net/2003/02/20/parbleu_2_la_vendetta.html

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Giunta 22 07 2010.

Non faccio in tempo a sapere (ma me ne fregasse qualcosa) da Opi che una relazione che credevo tremendamente sperequata [ma la spiegazione è psicologica, e Opi ovviamente ha sciolto l’enigma] è tra pari età – e stracazzi loro -, che ecco scopro, con un po’ di mesetti di ritardo, che la Cassiani è di tanto in tanto risorta, più livida che mai, per commentare sotto un post dedicato proprio a questa vicenda: v. da qui in giù. Leggerla è comunque e sempre un piacere – non so perché, ma è un piacere.

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Giunta 22 09 2010.

Ho creato un gruppo su facebook; titolo Sonia Cassiani, semplicemente.

Con una sola, succinta esortazione: TORNA, TI PREGO!!!

Spero aderiate numerosi.

Esprimi pure (prego) la Tua garbata opinione!

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