Archivio | 17:56

28. Ehilà!

11 Dic

[Ho cercato di postare questo nonnulla jeri, e non ce l’ha fatta. Vedo se riesce adesso]. 

Non che abbia molto da dire. Anzi, diciamo pure che non ho da dire un bel tubo di niente. Essenzialmente per un motivo, che sono due giorni che non scrivo un rigo, e ormai quando non scrivo (specialmente a mano) mi intendo sempre poco bene. Sicché oggi ho scritto un poco a mano, e andrò avanti ancora, un poco, questa sera, alla luce di qualche lampione. Comunque sia novità non ce ne sono. Ho finito sabato La storia di Lisey di Stephen King, che non essendo una patacca del buon tempo andato non può ispirare né note a piè di pagina né commenti troppo sottili. Ma se mi va ci faccio un post. Se non mi va, niente. Una cosa nuova è però l’esperienza per me inedita di girare per chiese — in cerca dei soldi per pagare i 5 euri e 42 + 3 = 8,42 che occorrono per rifare la carta d’identità. Tutt’altro che esaltante, ma sono inaspettatamente interessanti, divertenti, bizzarre le puttanate che dicono i preti per non sganciare un centesimo (o per darti un euro — in quei casi rifiuto perché non me ne faccio un kazzo): ho incontrato un servita (se i “Servi di Maria” sono serviti), a Superga, che m’ha fatto una soap indegna: una roba da calci in culo!!! Quando ho finito il giro posto le trojate più grosse (e dovessero non piaciàre me ne fotto). Così cerco di buttarla sul ridere. Anche se non mi riesce, con la rogna che mi smangia il cuore.