14. Per l’esattezza.

18 Nov

14. Cara Nunzia, jersera ho fatto la cernita puntuale del contenuto dello scatolo che mi hai inviato. Ho approfittato di un momento di requie, in cui nell’ufficio [cioè nell’ufficio degli operatori, chiaramente. E’ la prima stanza sulla sinistra, appena entrati] non c’era nessuno. Ovviamente appena ho cominciato a tirar fuori le cose uno mi è saltato addosso, e voleva dei calzini, delle scarpe, un po’ dei miei biscotti. Dato che le regole sono regole, e che lui non mi ha mai fatto alcun regalo, giustamente non gli ho dato un cazzo. E poi è una cosa così cafonesca dar via i regali! Quanto allo scatolo, era tuttora sigillato, e non ho osservato segni di violazione. Il nastro adesivo era integro, e così la scatola nel suo complesso.

Quello che vi ho trovato è questo:

  1. 1 grosso sacco di plastica bianca
  2. 6 paja di calzini pesanti lunghi
  3. 1 pajo di guanti
  4. 1 berretta
  5. alcuni fogli bianchi tenuti insieme da 1 molletta metallica nera
  6. 2 evidenziatori azzurri
  7. 1 sciarpa righe marrone, nero, crema, verde
  8. 1 giacca a vento di autentico piumino d’oca (c’è scritto dentro) nera
  9. 8 biro Bic cristal medium gel
  10. 4 confezioni di wafer: 2 al latte; 2 al cacao
  11. 1 confezione di “Millefoglie d’Italia”
  12. «Viaggio americano» di Fernanda Pivano.
  13. «Il mistero di Edwin Drood» di Charles Dickens che, insieme con una confezione di wafer, mi ha fatto compagnia, finché non ho ceduto al sonno, questa notte.

Spero proprio che sia tutto, anche se non riesco ad immaginare che cos’avresti potuto metterci, ancora. Hai avuto delle idee veramente brillanti, non occorre dirlo, e io non posso fare a meno di ringraziarti. Ricordo che già mi dicesti, in altra occasione, che sentivi di aver avuto qualcosa da me. Be’, grazie anche di questo. Benché possa capire fino a un certo punto. Soprattutto adesso.

Insomma, starò al caldo.

Non so che cos’altro dire. Mi ci vorrebbe la penna di Guez di Balzacco, che in cinquanta righe e con un periodo solo, ben concinnato, faceva un’enciclopedia della retorica per ringraziare del dono d’un pajo di guanti. Io che, oltre ai guanti, ho ricevuto anche sciarpa, giacco e berretta quante pagine dovrei metterci? Diventerei falso e sbrodoloso. Ma a parte tutto, Nu’, confòrtati: nessuno ha sottratto nulla. Per ora. Per il futuro ci starò attento io, ovviamente. Intanto è tutto nella zona degli operatori, col mio nome sopra. Sì, devo dirlo: da una parte mi fa molto piacere e me ne sento tutto riconsolato; dall’altra sono preoccupato, perché sono cose fin troppo belle (per me comunque; ma anche in sé, dico) sparendomi qualcosa ci rimarrei veramente male, soprattutto pensando che è stato un gesto affettuoso. Ma ci starò attento.

Non sono molto collegato con la testa, e chiedo scusa, ma stanotte non ho dormito quasi niente. Un nugolo di fosfeni mi balla istericamente la quadriglia davanti agli occhi. Ho proprio sonno.

Per giunta stanotte ha cominciato a piovere.

E da voi com’è?

(Buona domenica a tutti — cioè: ci vediamo lunedì).

d.

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