CCXLVII. Carme figurato.

13 Apr

CCXLVII.

Ehi, parlo a te. Qui dentro io mi nascondo.
Questo è il posto più comodo del mondo,
Perché tra queste tenebre rinchiuso,
Contrariamente all’uso,
Non devo correr sempre, o rinfacciarmi
Lentezza,  a chissà  che  sempre sull’usta,
Rincorso  sempre  da  oscur’oste  in  armi;
Non  incespico  mai,  né  cado  a  fondo;
Non faccio brutti incontri in quest’angusta
Mia nuova casa, e non subisco oltraggi,
Né ho nei paraggi dura gente, e ingiusta;
Né oscure astruserie d’atri messaggi
A decifrare sono condannato:
Questo è il mio nuovo stato,
Oh me beato!
Inscatolato,
E coperchiato
Penso all’ingrato
Mondo
Immondo
Come a una sorta d’incubo passato.
(Ed è forse così, forse ho sognato).
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