Archivio | 11:32

CLIV. Dal post precedente.

20 Nov

CLIV. A differenza delle germaniche e della greca, dalla quale si può tuttavia rubacchiare, le lingue romanze hanno serie difficoltà a creare composti. Non se ne dovrebbero coniare, essendo le singole parole tonde come ciottoli levigati dall’acqua, e quando se ne fanno, di norma, fanno schifo. Passi il roseodigita, ma gli allusivi trovati dal faticoso Foscolo per gli dèi omerici sono spaventevoli (bianchibraccia, per es.). Cose come leggiadribelluccia tarano irrimediabilmente il ditirambo del Redi. Cose così. Insomma, fanno schifo.

Nel post precedente, che voleva essere scritto in italiano e non in tedesco, c’è scritto tra l’altro: … del poema di un solo autore più lungo della storia umana. Dove più lungo si riferisce al poema, non alla statura del p. Brien, che non ho mai conosciuto personalmente e che non sarei in grado di disseppellire, almeno al momento. S’intendeva, insomma, riferirsi al poema di-un-solo-autore più lungo, &c. Come si può dire? Adespoto si dice di uno scritto senza autore specificato (da non confondersi con acefalo, che è uno scritto rimasto senza titolo, per un motivo o per l’altro); monodespoto si potrà dire? (Qualche filologo si sarà mai posto il problema? Esisterà un’espressione del genere, o qualcosa che l’equivalga?). ((Perché sono così ignorante, mio dio?))

CLIII. Il Prométhée del p. Brien.

20 Nov

CLIII. Il québecois p. Brien, di cui si parla anche qui, non capisco bene se francescano (quasi certamente no) o serafino, ha per l’appunto scritto il poema con un solo autore più lungo della storia umana, Prométhée, dialogue entre les vivants et les morts (4 voll., 1965). Ora, credo di essermi sbagliato: non sono 460.000, dovrebbero essere 490.000 or so. In rete si incontrano alcuni suoi versi, riccamente rimati, tutt’altro che spregevoli. Il restante della sua produzione, se ben ricordo, superava i 500.000 versi. Nuovo Zoroastro, avrebbe dunque scritto circa un milione di versi (riuscendo peraltro a farli pubblicare e quindi, almeno in minima parte, a leggere — che non è poca cosa).

CLII. L’Anfiosso in versi 2.

20 Nov

CLII. Qui, invece, c’è il bando di un concorso chiamato "Premio Anfiosso", per la poesia, a cura di un’associazione culturale ("Amici della cultura") della città di Giulianova. Il bando è vecchio, ma il concorso dev’esserci ancora, credo, perché è citato nel sito del Comune di Giulianova, e c’è uno (che poi è l’on. Mannino, presidente del consiglio comunale di Roma) che ha vinto l’edizione dell’ottobre 2001.

CLI. L’Anfiosso in versi.

20 Nov

CLI. Qui si trova una poesia dedicata all’ANFIOSSO, con relativa discussione circa la precisione scientifica (lirica, quindi?) della stessa. Può parere una stronzata, ma effettivamente lo è.