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XLII. Uragani e memoria.

5 Set

XLII. Non vedo telegiornali da una vita, e non compro giornali. Apprendo solo pochi minuti fa da una copia di "metro" dell’uragano Katrina abattutosi sulla città di New Orleans. La cosa strana è che appena ho letto la notizia, che di per sé è impressionante, superata la prima reazione (ovvia, di rincrescimento, per la distruzione, il numero dei morti, &c.), mi si è affacciata alla mente un’altra domanda: che fine avrà fatto Anne Rice?

E’ l’autrice dell’Intervista col vampiro, e di tutto il ciclo che è seguìto, a sua volta diviso, credo, in varie sezioni — che è letteraturaccia, ma assai ambiziosa; come anche di un altro ciclo, quello delle Streghe di Mayfair, che è ancora piu’ ambizioso. Ultimamente era andata decadendo; prima di tutto (apprendevo ciò, con anni di ritardo, da certi pettegolissimi siti o ufficiali o non ufficiali) per quanto riguarda la salute, in secondo luogo (non so se proprio in conseguenza) per quanto riguarda la qualità dell’ispirazione. Insomma, si era fatta meno opulenta, piu’ fiacca — e nel frattempo le trame, da ardite che erano, s’erano andate facendo uno strano miscuglio di scontato e delirante. Non solo mi sono posto la domanda, ma sono anche andato a vedere sui primi siti a lei dedicati che saltano fuori cercando ‘anne rice’ con google. Non c’è traccia né di uragani né di altro, da parecchio tempo. Poche cose fanno tristezza come questi siti che finiscono alla deriva — in questo caso per via del fatto che è la dedicataria del sito ad essersi ormai spersa un po’ in alto mare. L’apice della sua fama dev’essere stato, ormai, una decina di anni fa. Sembrano nulla, e invece sono un tempo incredibilmente lungo. Tra i pettegolezzi che ho letto annoiato ricordo vagamente dell’inizio di un ciclo di dialisi (problemi coi reni, dunque) e di un trasloco, dalla sua pacchianerrima casa zeppa di bambole antiche a un piu’ modesto e meno storico appartamento (ciò che non è proprio precipitare nello squallore, ma fa il suo porco effetto persino a me, che se proprio voglio decadere posso tutt’al piu’ oscillare tra la discarica e la fogna).

Si è vigorosamente battuta per la conservazione, il restauro e la tutela di taluni edifici novorleanesi secondo lei patrimonio storico; si ispirava alla mentalità conservativa europea, ovviamente (conosce molto bene l’Italia, soprattutto ama la Toscana, par di capire); ma bisogna anche dire che in Europa, in effetti, gli uragani come Katrina sono eventi piu’ unici che rari. (Nel ’69 ci fu una levata di scudi, negli USA, per evitare l’abbattimento della casa di Poe — possedevo un ingiallitissimo, vecchio trafiletto che ne parlava; ma iniziative del genere sono cose rare, si direbbe, laggiu’).