<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>anfiosso</title>
	<atom:link href="http://anfiosso.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anfiosso.wordpress.com</link>
	<description>Questo blog appartiene a un cefalocordato, privo di titoli accademici, che scrive. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto talvolta è aggiornato, ma senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. Questo blog è l&#039;unica pagina della rete in cui compaja la parola IMBROBITOSO (verificare con gùgol). Avvertenza: l&#039;owner provvede, all&#039;incirca un giorno sì e un giorno no, a drogare i ratings, dandosi alla cacchio una, cinque, tre stelle, secondo gli frulla. Essi ratings devono pertanto considerarsi totalmente inattendibili.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 17:44:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='anfiosso.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>anfiosso</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://anfiosso.wordpress.com/osd.xml" title="anfiosso" />
	<atom:link rel='hub' href='http://anfiosso.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>765. Mia cosa vecchia.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2011/05/23/765-mia-cosa-vecchia/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2011/05/23/765-mia-cosa-vecchia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 06:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[francesco marotta]]></category>
		<category><![CDATA[quaderni di rebstein]]></category>
		<category><![CDATA[sera estiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2918</guid>
		<description><![CDATA[Francesco Marotta, sul suo sito, ha voluto gentilmente postare una mia cosa vecchia, di due anni fa. Ne ha riprodotto in chiaro le prime 12 stanze, e il testo, suppongo integrale, in pdf; adesso costituisce uno dei Quaderni di Rebstein. Così ho potuto rileggere un pajo di versi, e li ho trovati incomprensibili e poco [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2918&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco Marotta</strong>, sul suo <a href="http://www.rebstein.wordpress.com">sito</a>, ha voluto gentilmente postare <a href="http://rebstein.wordpress.com/2011/05/18/via-stradella-sera-estiva/#comments">una mia cosa vecchia</a>, di due anni fa. Ne ha riprodotto in chiaro le prime 12 stanze, e il testo, suppongo integrale, in pdf; adesso costituisce uno dei <strong>Quaderni di Rebstein</strong>. Così ho potuto rileggere un pajo di versi, e li ho trovati <strong>incomprensibili</strong> e <strong>poco interessanti</strong>: tutto quello che scrivo mi dà l&#8217;impressione d&#8217;invecchiare e morire con una rapidità eccezionale. Voglio anche, ringraziando sentitamente Marotta, indicare che <strong>l&#8217;epigrafe dallo Stigliani</strong> è più propriamente la firma digitale della mia mail, il componimento di fatto nacque anepigrafo e nella sua crepuscolarità scontrosa non mi pare concreti alcunché di particolarmente maraviglioso. [Tra i commenti se ne segnala uno della fedele <strong>Natàlia Castaldi</strong>, che ha l'impressione che <strong>un settenario abbia sei piedi</strong>. Non ho risposto lì e non risponderò nemmeno qui: non so se ricapiterà mai, dubito, ma dovessero riproporsi questioni del genere, non ritengo doverne discutere, anche perché hanno che fare con un'errata percezione e del testo e di me su un piano generale, e non possono portare a nessuna miglior comprensione fattiva].</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/francesco-marotta-2/'>francesco marotta</a>, <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/quaderni-di-rebstein/'>quaderni di rebstein</a>, <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/sera-estiva/'>sera estiva</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2918/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2918/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2918&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2011/05/23/765-mia-cosa-vecchia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>764. &#8230;</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2011/04/18/764/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2011/04/18/764/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[biblioteca nazionale di torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2901</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; parecchio che non posto sul blog; questo dipende esclusivamente da motivi tecnici. Mi mancava, fino a poco fa, un buon computer, e avevo avversione ad usare i terminali della biblioteca perché fanno schifo, come la biblioteca in genere, comprese le due ultime assunte, che ovviamente hanno la faccia da ninfomani. Ultimamente ho provato a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2901&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; parecchio che non posto sul blog; questo dipende esclusivamente da <span style="color:#ff0000;"><strong>motivi tecnici</strong></span>. Mi mancava, fino a poco fa, un buon computer, e avevo avversione ad usare i terminali della biblioteca perché fanno schifo, come la biblioteca in genere, comprese <strong>le due ultime assunte</strong>, che ovviamente hanno la faccia da <strong>ninfomani</strong>. Ultimamente ho provato a correggere un passo di un vecchio post, su cui ero capitato per caso, e ho scoperto che non sono fanno schifo, ma, cosa ancor peggiore, non permettono più di postare nulla. Si vede che per azionare il tastino &#8220;pubblica&#8221; ci vuole un programmìno che i<span style="color:#339966;"><strong> catorcj della biblioteca di merda</strong></span> non prevedono. La navigazione è poi, anche quando possibile, disturbata da una serie di problemi, dovuti a finestrine <strong>popup</strong> che chiedono se eseguire il debug, e possono comparire anche a quindici una appresso all&#8217;altra, ed a finestre di <strong>opera</strong> che si aprono automaticamente, come file scaricati automaticamente. Nulla di cui possa capire nulla, se non che <strong><span style="color:#ff0000;">i computer sono troppo obsoleti</span></strong> per occorrere ancòra a qualcosa. Tutte le soluzioni alternative mi sembrano troppo macchinose, e non penso proprio di riuscire a saltabeccare da una biblioteca all&#8217;altra per postare qualcosa sul blog &#8211; non ne vedo una gran necessità, francamente. Non è nemmeno <strong>la cosa peggiore</strong> che mi potesse capitare.<span id="more-2901"></span></p>
<p>Anche se per qualche verso<span style="color:#339966;"> <strong>c&#8217;era anche da aspettarselo</strong></span>. Qualche ora fa, mentre prendevo <strong>un caffè alla macchinetta</strong>, c&#8217;era il <strong>ciccione</strong> che conversava con una vecchia squinternata che da qualche tempo frequenta la biblioteca (sostenendo di essere qui dal &#8217;58, peraltro, ma questa è un&#8217;altra questione &#8211; non so esattamente quale, ma è un&#8217;altra). Diceva significativamente, l&#8217;<strong>obeso</strong>, di essere contrario alla mess&#8217;a disposizione di <strong><span style="color:#339966;">terminali</span></strong> agli utenti da parte della biblioteca. Dice che <strong>internet</strong> ormai è diventata un&#8217;esigenza primaria anche <em>per quelli che di internet non si fanno un cazzo</em> (?). La signora diceva che in questi casi ci vuole dolcezza, fare opera di persuasione, bisogna far capire alla gente qual è il suo bene. Invece il trippone no, era per la cattiveria, diceva; io sì e tu no, capiva la vecchia? E ha anche fatto una citazione: Dirgli, bisogna, io sì e tu no, <span style="color:#ff0000;"><strong>perché io sono io e tu non sei un cazzo</strong></span>. Come diceva Sordi in quel film, coso, com&#8217;è che si chiama? Quel film, mi ajuti. Coso.</p>
<p>Era il<em> Marchese del Grillo,</em> <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;text-decoration:underline;"><strong>COGLIONE</strong></span></span>!!!! Lo vedi che la cattiveria fa partire neuroni?</p>
<p>Poi è tornato in postazione &#8211; s&#8217;è fatto un ufficetto con tanto di frigobar, dove passa il tempo a tagliarsi le unghie dei piedi, in compagnia di <em><strong><span style="color:#ff0000;">youtube</span></strong></em> e di un<span style="color:#ff0000;"><em><strong> frigobar</strong></em></span> alimentato con ogni verosimiglianza con i soldi dei contribuenti; quando non sbatte cassetti e non schiaccia bottigliette di plastica, <span style="color:#ff0000;"><strong>dorme</strong></span>. Mesi fa, quando ancòra la majonese che aveva in circolo gli permetteva d&#8217;illudersi di connettere, si addormentava <span style="color:#339966;"><strong>su certi volumi di storia fascista</strong></span>. Adesso non ce la fa più nemmeno a far quello: si addormenta direttamente davanti a youtube, con gli auricolari nelle orecchie. E <span style="color:#ff0000;"><strong>RUSSA</strong></span>.</p>
<p>Prende 1900 euri al mese.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/biblioteca-nazionale-di-torino/'>biblioteca nazionale di torino</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2901/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2901&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2011/04/18/764/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>55</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>763. L&#8217;oiseau que tu croyais surprendre.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/26/763-loiseau-que-tu-croyais-surprendre/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/26/763-loiseau-que-tu-croyais-surprendre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 12:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[amburgo 16 marzo 1962]]></category>
		<category><![CDATA[callas]]></category>
		<category><![CDATA[habanera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2894</guid>
		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=u9ejrQMsJ2Y Quando lord Harewood le chiese come avesse affrontato il personaggio di Carmen – solo per una registrazione in studio, EMI, 1964 –, la Callas disse che secondo lei Carmen si avvicina agli uomini più al modo di un uomo che si avvicina ad una donna che al modo di una donna che cerca di sedurre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2894&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=u9ejrQMsJ2Y">http://www.youtube.com/watch?v=u9ejrQMsJ2Y</a></p>
<p>Quando<strong> lord Harewood </strong>le chiese come avesse affrontato il personaggio di Carmen – solo per una registrazione in studio, EMI, <strong>1964 </strong>–, la Callas disse che secondo lei Carmen si avvicina agli uomini più <strong>al modo di un uomo che si avvicina ad una donna </strong>che al modo di una donna che cerca di sedurre un uomo. Esistono due documenti video, entrambi del<strong> &#8217;62</strong>, che possono considerarsi preparazioni all&#8217;incisione: uno si riferisce ad un recital al <strong>Covent Garden</strong>, dove la Callas è in abito ottocentesco e fornisce di Carmen un&#8217;idea salottiera e giocosa, tipicamente da concerto e lontana da questa concezione; l&#8217;altro, che si riferisce ad un recital di <strong>Amburgo</strong>, in cui la Callas esibisce una gestualità &#8216;maschile&#8217; del tutto in linea con la sua idea del personaggio. Il contrasto tra le due interpretazioni è interessante: viene spontaneo vederci un&#8217;evoluzione, inferendo automaticamente che il recital del Covent Garden venga prima, e poi quello di Amburgo. Invece è vero il contrario: il concerto di <strong>Amburgo </strong>è del <strong>16 marzo</strong>, quello del <strong>Covent Garden </strong>(un concerto televisivo durante il quale si esibirono anche Giuseppe Di Stefano e Juliette Gréco) del <strong>4 novembre</strong>. È che la Callas, semplicemente, sapeva contestualizzare l&#8217;interpretazione. Ad Amburgo era sola; una parte importante del non lungo concerto era occupata da una specie di &#8216;suite cantata&#8217; di <em>Carmen</em>, che pare preludere all&#8217;integrale di due anni dopo, comprendente anche l&#8217;ouverture (malissimo eseguita da Prêtre, che in disco è tutt&#8217;altra cosa), e la Seguidilla. Al Covent Garden era uno tra i tanti elementi in gioco, in un contesto &#8216;leggero&#8217;.<span id="more-2894"></span></p>
<p>La Callas, com&#8217;è noto, era ormai scoppiata, per serj motivi di salute (principalmente per via del cuore, di cui vent&#8217;anni dopo morì), già nel <strong>1957 </strong>(del <strong>1947 </strong>era la sua prima <em>Gioconda </em>all&#8217;Arena, e fu celebre a livello internazionale non prima del <strong>1953</strong>: una carriera di vent&#8217;anni, nel complesso [1938-1957], ma una brevissima grande carriera [cinque anni di fuoco e fiamme, e poi la cenere]; del <strong>1965 </strong>è l&#8217;ultima recita integrale (<em>Norma</em>), che andò disastrosamente, e in cui la Callas era in condizioni fisiche e vocali penose. Io personalmente sono abbastanza contrario al mischmasch tra la Callas pre-&#8217;57 e quella dopo, soprattutto per quanto riguarda incisioni che effettuò e che non licenziò mai, poi commercializzate, decennj dopo la sua morte, non solamente per ragioni di cassetta, ma di documento. Anche con la voce distrutta la Callas vale sempre la pena di essere ascoltata, per quello che sopravvive e lampeggia qua e là del timbro unicissimo, per ragioni di fraseggio, per lo stile, divinato quasi medianicamente. Nel caso della sua Carmen, che teoricamente è in una data tardissima della sua piena carriera, il discorso è ovviamente diverso: la tessitura centralizzante della parte è ben lontana dal metterla alle corde, e se pure qualcuno dei non molti acuti suona leggermente schiacciato, la forma vocale intorno al medium è splendida, non si avvertono né fatìca né brutti suoni. (Un&#8217;impresa addirittura eroica fu l&#8217;album di<strong> arie verdiane </strong>dell&#8217;anno prima, dove per converso la voce della Callas doveva confrontarsi con la scrittura più ardua mai concepita: rendono questo disco forse la più grande incisione discografica mai realizzata la bellezza sfarzosa del timbro brunito, il più scuro mai uscito di gola di soprano, la perfezione della linea, e un&#8217;aura come di evocazione necromantica – la Callas, tra le tombe e i chiardiluna e i balenii d&#8217;elmi del mondo verdiano, era nel suo mondo; nella cronaca nera spruzzata di sesso della <em>Carmen </em>assolutamente no). Si tratta però dei due soli monumenti non cariati dal tempo in un mare d&#8217;evizioni, fattosi ancor più grande una volta finito di raschiare il barile dei rimasuglj negli archivj EMI. Ma tutto questo non c&#8217;entra molto.</p>
<p>A <em>Carmen </em>la Callas giunse dopo un percorso lungo, evidentemente, e in modo circospetto. Da una parte si può supporre che debuttare in un ruolo nuovo nel quale essere applaudita in quanto pienamente all&#8217;altezza, e non in nome di un passato glorioso, dovesse tentarla; d&#8217;altra parte, si trattava di un ruolo mezzosopranile, e smentire sé stessa a questo stadio della sua carriera non poteva piacerle, in specie dopo le tante polemiche circa la voce “costruita” e l&#8217;”artificiosità” della sua emissione. Ma una ragione dirimente ancor più convincente è che i ruoli mezzosopranili protagonistici, e a lei perfettamente congeniali, non potevano essere molti: di realmente popolari esistono solo, oltre a Carmen, la Leonora della <em>Favorita</em>, un ruolo di peccatrice pentita peraltro nemmeno troppo interessante, e poi ruoli anfibj, interpretati ora da soprani ora da mezzosoprani, come Santuzza o Rosina, che pure aveva interpretato in chiave sopranile; e poi tanti ruoli rossiniani, o post-rossiniani, per la verità pochissimo problematici, drammaticamente remoti dal fulcro drammatico tipico del protoromanticismo e del romanticismo. Quasi tutto il resto (Amneris, Azucena, Valentina, e quant&#8217;altro), per quanto in sé interessante, è da seconda donna. Furono soprattutto i critici inglesi, dopo le sue esibizioni nei due pezzi da Carmen e dopo, soprattutto, l&#8217;album di arie francesi sempre sotto la guida di Prêtre, a chiedersi se avrebbe ri-esordito come mezzosoprano. Delle arie francesi, perlopiù abbastanza faticose, le più scorrevoli sono in genere quelle scritte per la corda più grave, in effetti. Ma mentre la primadonna occupa una sfera elevata, <strong>astratta eroica desessualizzata</strong>, di norma il mezzosoprano è lì per riportare ad una dimensione più <strong>terrestre</strong>, più naturale, e (ciò ch&#8217;è peggio) <strong>spesso fortemente sessuata </strong>– qualcosa di totalmente alieno dalla Callas, e come essere umano e come artista. Sicché le sue incursioni in terreno mezzosopranile si spiegano, come motivo ultimo, proprio per il lavoro di ripulitura e astrattificazione che la Callas riesce a compiervi sù. Il trampolino di lancio è un asse che da <strong>Bellini </strong>porta a <strong>Verdi</strong>: da questa base solida la Callas poteva lanciarsi ora verso il verismo, ora verso titoli non suoi, ma sempre passando tutto al filtro di un&#8217;estetica superiore – si tratta di estetica, non di temperie o genere o sottogenere. Con un titolo come <em>Lucia</em>, che è ben misera cosa in confronto a <em>Norma</em>, o <em>Trovatore</em>, e che pure appartiene grosso modo alla stessa temperie, la Callas aveva proceduto ad un impossessamento così totale da farne un&#8217;opera diversa, e superiore, rispetto all&#8217;originale. Non sfuggì ai critici tedeschi che si trattava non esattamente di un&#8217;interpretazione, ma di una presa di possesso, quando proposero che l&#8217;opera fosse ribattezzata <em>Maria di Lammermoor</em>.</p>
<p>Una cosa del genere è avvenuta anche, ma in modo molto più occasionale, con <em>Carmen</em>. Questo per tutta una serie di motivi, tra cui i dubbj che la stessa Callas dovette nutrire a proposito del proprio futuro di mezzosoprano, e poi per ragioni di temperamento &#8211; meglio ancòra di estetica. Tra i motivi per cui la Callas non portò mai Carmen in scena dovette esserci, almeno così disse un critico, il fatto che la gitana deve<strong> muoversi e ballare </strong>in modo provocante, e la Callas non amava l&#8217;idea di alludere al ballo coi movimenti – la scena del sonnambulismo nella <em>Sonnambula </em>belliniana era stata da lei concepita coreograficamente, per esempio, ma la gestualità era ovviamente tutt&#8217;altra, tutt&#8217;altro il clima. Non so più quale critico ha fatto notare che nel video sopra la Callas si porta spesso<strong> le braccia al petto</strong>, quasi a sottrarsi all&#8217;invito implicito nel ritmo di danza; tutto può essere, ma è anche vero che, sia pure a modo proprio, la Callas qui si muove, e ancòra più si muoverà nel video del Covent Garden; vero è, di nuovo, che è un movimento da fermo: non c&#8217;è scena, non c&#8217;è spazio lungo il quale muoversi. Esistono anche sfocate immagini di repertorio, che mostrano la Callas che balla col suo compagno in un night-club: non ballava affatto bene, sembrava un orso, anche se credo debba essere giustificata almeno in parte dalla statura del compagno, che le arrivava grosso modo alla spalla. Di fatto, con un po&#8217; di preparazione, sarebbe arrivata, presumo, anche a questo: ammenoché, come peraltro credo, trovasse nel mondo di Carmen alcunché d&#8217;a sé ripugnante, di meno familiare. Di mezzosopranile, appunto: cioè di quanto implicita d&#8217;autodissolutorio il melodramma stesso, col portato proprio a questa voce, di carnalità, di cronaca spicciola, di deperibile, di effimero, eminentemente non-emblematico.</p>
<p>Una delle cose più curiose di quest&#8217;esecuzione è l&#8217;imperfetta resa del testo da parte della Callas, che in maniera inconsueta rispetto al solito – era ormai abituata a cantare in francese, e non era soggetta a vuoti di memoria –<strong> cambia qua e là le parole</strong>, rabberciando il testo come le viene. Sfugge di solito <strong>la qualità pessima di questi versi</strong>, un bisquittamento piuttosto Kitsch e giuocato su antitesi logore, che contrasta, per il decoro formale e la vacuità, con i testi delle arie italiane, che per solito formalmente sono insopportabili ma contengono precisi riferimenti a cose precise. Si spiega dunque anche la performance salottiera del Covent Garden: laddove la Callas, limitandosi ad esaltare i valori dichiarati dell&#8217;aria come corpo isolato – infatti pasticcj col testo non ne fa –, da interprete rigorosa qual è, ne rende con deliziosa leggerezza il classico <em>niais</em>. Quello che in teoria non dovrebbe esserci: infatti Carmen è una delle poche opere regolarmente eseguite il cui contenuto espressivo poggia molto più nella musica che nel libretto, che in sé, salvo i dialoghi, consiste solamente in un ammasso di sillabe dalla scarsissima pregnanza semantica. A Carmen, che è un personaggio complesso, nessuno, credo, s&#8217;è mai accostato cercandone i valori espressìvi tramite un&#8217;analisi puntuale del testo, ciò ch&#8217;è indispensabile per qualunque opera italiana, ma sempre in maniera generica, come a volo d&#8217;uccello, puntando al significato, anche realistico, della “storia”, cioè delle dinamiche generali, non al piano letterale ma a quello alluso. Nella sua manovra di avvicinamento al personaggio la Callas deve per un momento dimenticare quello che il libretto chiaramente denuncia, scoprire essenzialmente in sé, o nella propria esperienza, quello che la vicenda sta significare. L&#8217;analisi puntuale delle parole qui non porterebbe da nessuna parte: la storia di Carmen, nata dalla più tipica delle novelle – quel genere letterario anfibio tra letteratura pura e cronaca, anche nera, com&#8217;è il caso –, richiede un approccio fatto di suggestioni tutte autobiografiche, un brandello di giornale, un aneddoto, un ricordo, una vicenda vissuta. In Carmen, con tutta la sua irresistibile musica, il melodramma celebra uno dei suoi massimi trionfi; insieme, però, compie il primo passo verso la distruzione. Il reale ha già cominciato a scalzare il vero. Per la Callas non fu affatto il primo passo verso una nuova, e abortita, carriera; fu l&#8217;atto finale di una lunga storia di assimilazioni forzate al sublime.</p>
<p>Le pagine più belle e ammirate scritte su <strong>Verdi </strong>si devono forse proprio a <strong>Bizet</strong>, che ne ammirava l&#8217;imperiosa violenza, e chiedeva alla mamma, e ai suoi maestri (Saint-Saëns, Gounod), che lo consideravano un battisolfa, se s&#8217;aspettassero che un genio, un Dante, un Michelangelo, potessero aver che fare alcunché con la cipria e la pasta di mandorle dolci. Verdi era esplicito su molti suoi colleghi, più vecchj e più giovani, e le sue opinioni potevano essere sferzanti; benché non acredinose – Verdi non mancava mai d&#8217;equilibrio. L&#8217;unica volta che, sorprendentemente, ebbe a pronunciarsi <strong>con autentico odio </strong>sull&#8217;opera di qualcun altro, fu proprio quand&#8217;ebbe a dire la sua sulla <strong>Carmen </strong>di Bizet.</p>
<p>Qui di séguito il testo della Habanera, rifatto a braccio dalla Callas durante il concerto di Amburgo, 16 marzo 1962:</p>
<p>1. L&#8217;amour est un oiseau rebelle</p>
<p>Que nul ne peut apprivoiser,</p>
<p>Et c&#8217;est bien en vain qu&#8217;on l&#8217;appelle</p>
<p>S&#8217;il lui convient de refuser.</p>
<p>Rien n&#8217;y fait menace ou prière,</p>
<p><strong>Quand lui convient de refuser</strong></p>
<p><strong>L&#8217;un parle bien, l&#8217;autre se tait,</strong></p>
<p><strong>L&#8217;autre se tait mais il me plait.</strong></p>
<p>L&#8217;amour, l&#8217;amour,</p>
<p>L&#8217;amour, l&#8217;amour.</p>
<p>L&#8217;amour est enfant de Bohème,</p>
<p>Il n&#8217;a jamais, jamais connu de loi,</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas je t&#8217;aime,</p>
<p>Si je t&#8217;aime prends garde à toi.</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas,</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas je t&#8217;aime;</p>
<p>Mais si je t&#8217;aime,</p>
<p>Si je t&#8217;aime prends garde à toi.</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas,</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas je t&#8217;aime;</p>
<p>Mais si je t&#8217;aime,</p>
<p>Si je t&#8217;aime prends garde à toi.</p>
<p>2. L&#8217;oiseau que tu croyais surprendre</p>
<p>Battit de l&#8217;aile et s&#8217;envola,</p>
<p><strong>L&#8217;amour est là, tu peux l&#8217;attendre</strong></p>
<p>Tu ne l&#8217;attends plus, il est là.</p>
<p>Tout autour de toi, vite, vite,</p>
<p>Il vient, s&#8217;en va, puis il revient,</p>
<p><strong>Tu ne le prends plus, il est là,</strong></p>
<p><strong>Tu ne l&#8217;attends plus, il te tient.</strong></p>
<p>L&#8217;amour, l&#8217;amour,</p>
<p>L&#8217;amour, l&#8217;amour.</p>
<p>L&#8217;amour est enfant de Bohème,</p>
<p>Il n&#8217;a jamais, jamais connu de loi,</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas je t&#8217;aime,</p>
<p>Si je t&#8217;aime prends garde à toi.</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas,</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas je t&#8217;aime;</p>
<p>Mais si je t&#8217;aime,</p>
<p>Si je t&#8217;aime prends garde à toi.</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas,</p>
<p>Si tu ne m&#8217;aimes pas je t&#8217;aime;</p>
<p>Mais si je t&#8217;aime,</p>
<p>Si je t&#8217;aime prends garde à toi.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/amburgo-16-marzo-1962/'>amburgo 16 marzo 1962</a>, <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/callas/'>callas</a>, <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/habanera/'>habanera</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2894/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2894&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/26/763-loiseau-que-tu-croyais-surprendre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>762. Vaffanculo te e mammà.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/18/762-vaffanculo-te-e-mamma/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/18/762-vaffanculo-te-e-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 12:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[vaffanculo te e mammà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2888</guid>
		<description><![CDATA[Càpita che 5 giorni fa il Gori, che non è quasi mai alterato, mi scriva perplesso, dicendomi: 1. Un tal Ernesto Concillo mi ha scritto dicendomi che è amico tuo, ma tra gli amici tuoi non figura; 2. Mi scrive complimentandomi per i &#8220;racconti di Sbrodolini&#8220;; 3. Mi propone, &#8216;se mi garba&#8217;, di andare a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2888&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="photo_container"><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=224146&amp;id=100000935499801"><img class="alignleft" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs765.snc4/66499_151641261543723_100000935499801_224149_8081556_n.jpg" alt="" width="210" height="280" /></a></div>
<div>Càpita che 5 giorni fa il Gori, che non è quasi mai alterato, mi scriva perplesso, dicendomi: 1. Un tal Ernesto Concillo mi ha scritto dicendomi che è amico tuo, ma <strong>tra gli amici tuoi non figura</strong>; 2. Mi scrive complimentandomi per i &#8220;racconti di <strong><span style="text-decoration:underline;">S</span>brodolini</strong>&#8220;; 3. Mi propone, &#8216;se mi garba&#8217;, di <strong>andare a puttane insieme</strong>.</div>
<div>Il Gori conclude la serie delle domandine chiedendomi: 4. Ma chi <strong>cazzo </strong>mi fai conoscere? Io rispondo: 4. Io?, 3. Questo rimane affar vostro, naturalmente, anche se non vi vedrei molto bene insieme, 2. Mi dispiace, ma non è colpa mia!, e: 1. CoRcillo, semmai.</div>
<div>Il quale in effetti non figurava tra i miei amici perché l&#8217;avevo appena tolto; non solo, ma ho anche bloccato tutti i suoi amici, compreso un nipote e gente varia, tra cui una scrittriciue, di nome Rosa Mogliasso, che ha scritto un noir in cui si definisce &#8220;stentoreo&#8221; il bargillame ancòra non operato sotto il mento grinzoso d&#8217;una vecchia.</div>
<div>Visto, peraltro,<strong> la faccia</strong>? Ci sarebbe stato anche un punto 5., ossia Che faccia, mi sono spaventato (da parte del Gori), ma, ad onor del vero, da vivo non assomiglia affatto ad una comparsa d&#8217;un poliziottesco di mafia anni Settanta: ha molto più del pirla. Ho detto al Gori che se poteva servire a mia discolpa, questo tale m&#8217;aveva messo alla porta il giorno prima, 12 gennajo, sostenendo che <strong><em>ce l&#8217;avevo con lui</em></strong>.</div>
<div>Perché?</div>
<div>Ricapitolo.<span id="more-2888"></span></div>
<div><strong>Sabato 18 dicembre </strong>comincio a dormire a casa sua. Non c&#8217;è letto, ma è al coperto, a mangiare e lavatrice pensa mammà. Dice Ernesto: Approfitta di questi giorni, il 6 gennajo o il 7 andremo a sentire se il mio amico panificatore Andrea Perino ti dà un posto di lavoro, nel frattempo tu scrivi. Dato che sei come me e non hai ambizione personale, devi trovare all&#8217;esterno di te la motivazione ad andare avanti. Quindi scrivi per me. Faticherei troppo a spiegargli che &#8216;scrivere per&#8217; qualcuno non ha molto senso, ma pazienza. Mi anticipa che la mamma non è la dolce vecchina che sembra, comunque sono ospite suo, quella è casa sua, e io rimarrò lì almeno fino a marzo.</div>
<div><strong>Giovedì, 23 dicembre</strong>. Per cena la signora (per così dire) Antonietta fa la carbonara. Ernesto l&#8217;ha già avvertita che non mangio carne. Mentre andiamo di là Ernesto si frega le mani, tutto giulivo: &#8220;Adesso vedrai la belva in azione!&#8221;. Risultato: sono accolto sulla soglia dalla signora Antonietta che urla: Tu mangj quello che mangiamo noi!! Alla fine devo scaccolare i tocchetti di majale giù dagli spaghetti, scollandoli dall&#8217;uovo rappreso. Più tardi Ernesto dice: E&#8217; fatta così, figlia unica di madre vedova, ha fatto una vita di merda. Stai scrivendo? Scrivi, scrivi per me. Sei qui, in casa mia, nessuno ti manderà via prima di marzo.</div>
<div><strong>Venerdì 24 dicembre</strong>: annuncio che passerò la giornata dell&#8217;indomani con pregresse amicizie. Ernesto, che ha il turno di sera, mi esorta a scrivere, a scrivere per lui, mi chiede a che pagina sono, mi dice che è poco, di perdonarlo se mi sta così col fiato sul collo, ma tiene a che finisca. Mi confessa che il suo sogno sarebbe entrare in un racconto, anche fuggevolmente, essere immortalato. Nel tuo romanzo, racconta di me. Io, per la verità, trovo molto più interessante la signora Antonietta, ma insomma. Durante la notte la signora (con licenza parlando) Antonietta, avvertita che non ci sarò per natale, viene a dirmi: Ma io ti ho lavato mutande e calzini! Qui t&#8217;ho trattato come un figlio! Perché non passi il natale con noi?</div>
<div><strong>Domenica 26 dicembre</strong>: La signora (come dire?) Antonietta mi taglia la lavatrice. Mutande e calzini, sono d&#8217;accordo, posso lavarmeli da me, ma il sacco a pelo puzza. Ernesto mi rassicura dicendo: &#8220;E&#8217; odore; non è ancòra puzza&#8221;. Affermazione che mi riservo ancòra di afferrare a fondo. In ogni caso, mi dice, la cosa importante è che tu sia al coperto, e che mangj tutti i giorni. Intanto scrivi, scrivi per me. Approfitta che sei a casa mia, al sicuro.</div>
<div><strong>Venerdì 31 dicembre</strong>: cena di capodanno. La signora Antonietta si sforza di fare la cordiale, si ubriaca persino un po&#8217;, àgita stranamente le mani in aria. Ernesto è sù di giri: Mi avete fatto passare un capodanno meraviglioso! Quindi esce a passare il capodanno cogli amici. Io preferisco rimanere, e scrivere. Mi chiede a che punto sono arrivato. Glielo dico; mi dice: E&#8217; poco, scrivi, scrivi per me. Qui sei in casa mia, al sicuro, fino a marzo.</div>
<div><strong>Sabato I gennajo</strong>: la signora Antonietta mi taglia i viveri. Ernesto dice che mi basteranno i panini avanzati da Fiorio, la sera. La cosa importante, dice, è che sei in casa mia fino a marzo. Io dico: preferisco darmi un limite, tipo la fine di gennajo. Fai come vuoi, dice, vediamo poi.</div>
<div><strong>Venerdì, sabato, domenica 8-10 gennajo</strong>: a trovare il Marinajo e il Gori (e Valeria, e il Donati, e il Cincinelli) ad Arezzo.</div>
<div>Però torno nel primo pomeriggio di <strong>domenica 10</strong>; e la signora (&#8216;somma) Antonietta si rifiuta di aprirmi. Occorre che aspetti Ernesto. Che stacca alle 21.00, &#8216;cci sua. Quando esce da lavoro dice: Non è successo nulla, bisognerà solo combinare gli orarj. Intanto sei in casa mia, e ci resti, fino a marzo. Fine gennajo, correggo. Insomma, vedremo, dice (ma si capisce benissimo che pensa a marzo). Sono stremato dopo cinque ore di scarpinata a vuoto. Ernesto dice: Stai tranquillo, sei in casa mia. Scrivi, fallo per me. A che pagina sei? Mi vede un po&#8217; strano, mi chiede se ce l&#8217;ho con lui. Gli dico di no.</div>
<div><strong>Lunedì 11 gennajo</strong>: la carampana Antonietta fa irruzione da Ernesto, spiattellandomi che lei è vecchia, vecchissima, ha settantun anno, quindi quasi ottanta, è due volte bambina e, dunque, tutto le è concesso dire. Sostiene che il pomeriggio precedente mi sono attaccato al campanello, urlandole che dovevo aprirle, intimidandola, insistendo. Dico: Non è vero. Lei, maligna: Che cosa conta la <em>tua</em> parola contro la mia? Io, serafico: Molto, dato che è lei a riconoscere di essere rincoglionita. La vecchia si mette a piangolare che ha il cuore malato. Ernesto dice ad entrambi che questo non può accettarlo. Questa, dice tra le altre cose la vecchia scanfarda,<strong> è casa MIA</strong>! Dico: Io ancòra non ho capìto bene questa cosa: Di chi è questa casa? E&#8217; mia, dice Ernesto. E&#8217; MIA, bercia la carampana. Quindi la signora Antonietta urla, correndo verso il suo appartamento: Mannaggia, vi faccio vedere io chi è, vado alla polizia! Mamma, fa Ernesto, vattene affanculo. E la mamma: Cosa?! Vaffanculo TU! Rimasto solo con Ernesto gli chiedo: Ma si può sapere che cosa succede? Mi fai venire in casa e non è nemmeno casa tua? Ah, no, si risente lui, questa è casa mia, l&#8217;ho ristrutturata io. Le mura e i pavimenti a chi appartengono?, chiedo io. Massì, dice rimanendo sul vago, se mammà arrivasse a toccare il fondo della pazzia potrebbe anche mettere in atto una serie di cose per cui io alla fine comunque non corro il rischio di finire in mezzo a una strada, ho dei risparmj da parte. Comunque tu stai tranquillo. Sei in casa mia. Resti qui. Fino a marzo. Fine gennajo, lo correggo. Mi chiede: Quanto hai scritto, oggi? E: Per caso ce l&#8217;hai con me?</div>
<div><strong>Mercoledì 13 gennajo</strong>: Esco, la mattina, per andare a sentire che cosa mi racconta l&#8217;amico panettiere Andrea Perino, che finalmente dovrebbe tirar fuori &#8216;sto cazzo di posto di lavoro; abbiamo appuntamento verso le 11.00. In negozio dico chi sono e che voglio: lo vanno a cercare. Dopo cinque minuti d&#8217;orologio tornano e mi dicono che è all&#8217;impastatrice, che torni più tardi. Esco con Ernesto a fare la spesa. Ernesto, appena in strada, mi dice: E&#8217; finita, perché tu preferisci stare per la strada, e&#8230; Non m&#8217;interessa, gli rispondo, sei un bugiardo e tra un&#8217;ora vengo a ritirare la mia roba. Questa volta non mi chiede quanto ho scritto.</div>
<div><strong>Giovedì 14 gennajo</strong>: Come già detto, Ernesto chiede l&#8217;amicizia su facebook al Gori, sostenendo di essere amico mio, ma il Gori tra gli amici suoi non mi vede. Il Gori gliela dà a malincuore, dopodiché si fa dare qualche spiega da me, dopodiché si pente di averla concessa. Negarla dopo averla data non gli va, non è da lui.</div>
<div><strong>Venerdì 15 gennajo</strong>: il Gori lamenta che Ernesto gli riempie la bacheca di puttanate.</div>
<div>Durante le notti seguenti Ernesto passa ben due volte sotto i portici, mi sveglia chiamandomi. Gli faccio cenno di andar via, anche se preferirei alzarmi e tirargli un calcio in faccia.</div>
<div>Non pensavo nemmeno che avrei scritto mai qualcosa che lo riguardasse: eppure l&#8217;ho appena fatto.</div>
<div>Oggi è martedì 18 gennajo.</div>
<div>Indovinate a che pagina sono?</div>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/vaffanculo-te-e-mamma/'>vaffanculo te e mammà</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2888/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2888/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2888&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/18/762-vaffanculo-te-e-mamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs765.snc4/66499_151641261543723_100000935499801_224149_8081556_n.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>761. Mailer.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/02/761-mailer/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/02/761-mailer/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 17:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[norman mailer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2876</guid>
		<description><![CDATA[  Miriana Ajello, un&#8217;amica di fb, mi ha regalato questa bellissima caricatura di Norman Mailer, che ho sùbito caricato come avatar, trovandola molto adatta a me &#8211; non che mi somiglj, se non in spiritu. Io amo molto Norman Mailer (1923-2007), che avrei dovuto lèggere prima. Mailer partiva da una condizione d&#8217;inferiorità fisica, e credeva nella continua sfida fisica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2876&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong><img class="alignleft" src="http://www.jerry-miller.com/wp-content/uploads/2009/03/norman-mailer-web.jpg" alt="" width="299" height="383" /></strong></p>
<p><strong>Miriana Ajello</strong>, un&#8217;amica di fb, mi ha regalato questa bellissima caricatura di Norman Mailer, che ho sùbito caricato come avatar, trovandola molto adatta a me &#8211; non che mi somiglj, se non in spiritu. Io amo molto <strong>Norman Mailer </strong>(1923-2007), che avrei dovuto lèggere prima. Mailer partiva da una condizione d&#8217;inferiorità fisica, e credeva nella continua sfida fisica e intellettuale: col <em>Nudo e il morto</em> (1947), in cui dà conto della sua esperienza durante la II Guerra mondiale, fece un grande successo; poi, ad ogni libro, tentò di rifare il botto, ma non per esigenze di mera cassetta. Scrisse libri molto lunghi, tutti il risultato di una sorda lotta con fenomeni grandi e grossi: la cinematografia hollywoodiana, l&#8217;allunaggio, l&#8217;omicidio di JFK, il mito di Marilyn, la CIA &amp;c.  Era freudiano, reichiano e anarco-comunista. Nel 1970 si portò candidato a sindaco di New York, senza successo. Dieci anni prima, nel 1960, aveva accoltellato la moglie, Adele Morales, con un temperino, dopo un party, quasi uccidendola. La moglie non aveva voluto denunciarlo, e lui se l&#8217;era cavata con una sentenza ch&#8217;era in sostanza un non luogo a procedere. Ma da allora ebbe fama di maschilista odiatore delle donne, e di debole insicuro. Di qui anche l&#8217;interessante documento sottoriportato; del dialogo non ho capìto più del 60%, cioè non più dello strettissimo necessario per non dire &#8220;Non ci ho capìto un cazzo&#8221;, e in sunto ne do conto sotto, pensando che altri siano messi anche peggio di me. Chi invece come inglese è messo <em>meglio </em>è pregato di apportare correzioni ove vi sia errore.<span id="more-2876"></span></p>
<p>La trasmissione è il <strong>Dick Cavett Show</strong>, anni &#8217;70; Gore Vidal è uno degl&#8217;interlocutori, l&#8217;altra è <strong>Janet Flanner </strong>(1892-1978), corrispondente da Parigi del <em>New Yorker</em>. Ogni tanto si leva qualche voce di scontento per l&#8217;assenza, dai nostri palinstesti, di vere trasmissioni culturali. Suppongo che nessuno di quelli che lamentano questa lacuna abbia esattamente in mente una cosa del genere. Corre l&#8217;obbligo di far notare come Vidal dia di Mailer un&#8217;interpretazione critica fortemente deformata dagli scontri continui che ebbero nel corso degli anni, durante i quali vennero anche alle mani, rovesciandosi addosso i peggio insulti.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=C8m9vDRe8fw">http://www.youtube.com/watch?v=C8m9vDRe8fw</a></p>
<p><strong>Gore Vidal. </strong>Quello che ha di bello è la sua costante metamorfosi, rigenera sé stesso come la fenice, quale sarà la sua prossima incarnazione non lo so.</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> Beh, tu mi hai detto che la mia prossima incarnazione sarà Charles Manson. Sappiamo benissimo tutti che anni fa ho accoltellato mia moglie, tu stai giocando su questa cosa. Sei un bugiardo, un ipocrita.</p>
<p><strong>Gore Vidal.</strong> Perché?</p>
<p><strong>Norman Mailer. </strong>Fai come la gente che legge <em>New York Review of Books </em>in modo approssimativo.</p>
<p><strong>Gore Vidal. </strong>Va bene, ho afferrato il punto.</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> Intendi chiedere scusa?</p>
<p><strong>Gore Vidal. </strong>Certo, chiedo scusa se ho urtato i tuoi sentimenti.</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> No, tu urti il mio senso della corruzione intellettuale.</p>
<p><strong>Gore Vidal. </strong>Tu sei un esperto.</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> Ho annusato di tanto in tanto le tue opere e questo mi ha ajutato a diventare esperto di corruzione intellettuale.</p>
<p><strong>Janet Flanner.</strong> Siete in pubblico e vi comportate come se foste in privato, questo è pesante, pesantissimo. C&#8217;è gente qui, loro sono qui, lui è qui, <em>io </em>sono qui e sto cominciando ad annojarmi davvero <em>tanto</em>.</p>
<p>…</p>
<p><strong>Dick Cavett. </strong>Se crede di fare la storia puntando il dito contro una signora!</p>
<p><strong>Norman Mailer. </strong>Sai benissimo che sono un gigante in confronto alla gente che c&#8217;è qui. Sono inferiori.</p>
<p><strong>Dick Cavett.</strong> In che senso?</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> Intellettualmente inferiori.</p>
<p><strong>Dick Cavett.</strong> Lasciatemi spostare la sedia, in modo che mi congiunga alla storia. Vuole due sedie in più per contenere il suo intelletto gigante?</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> Io prendo due sedie e voi due lavadita.</p>
<p><strong>Dick Cavett.</strong> Cosa?</p>
<p><strong>Norman Mailer. </strong>Lavadita.</p>
<p><strong>Dick Cavett. </strong>Che cosa vuol dire? Non capisco, mi dica che cosa intende, in modo che possa risponderle conseguentemente. Per farne che?</p>
<p><strong>Norman Mailer.</strong> Pensaci.</p>
<p>…</p>
<p><strong>Dick Cavett.</strong> Perché non lo piega cinque volte e non se lo ficca là dove non splende la luna?</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/norman-mailer/'>norman mailer</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2876/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2876&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/02/761-mailer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.jerry-miller.com/wp-content/uploads/2009/03/norman-mailer-web.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>760. Augurio di Capo d&#8217;Anno.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/01/760-augurio-di-capo-danno/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/01/760-augurio-di-capo-danno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 22:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[buon anno!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2872</guid>
		<description><![CDATA[Augurio di Capo d&#8217;Anno Ad un Amico. C.S.     LE PIÙ GRAVI CATASTROFI           FUGGANO DAL TUO TETTO; SOLO TE, E OVUNQUE, SEGUANO  I POPOLI DEL MONDO; RESTINO, E MAI TI LASCÎNO          LA GIOJA ED IL DILETTO; I TUOI NEMICI PERFIDI                  PER TE SIAN TRATTI A FONDO. *** DAI MORBI PIÙ TEMIBILI              SERBA ILLIBATO IL [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2872&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:center;">Augurio di Capo d&#8217;Anno</h2>
<h2 style="text-align:center;">Ad un Amico.</h2>
<h2 style="text-align:center;">C.S.</h2>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p> </p>
<address>LE PIÙ GRAVI CATASTROFI           FUGGANO DAL TUO TETTO;</address>
<address>SOLO TE, E OVUNQUE, SEGUANO  I POPOLI DEL MONDO;</address>
<address>RESTINO, E MAI TI LASC<span style="font-family:Times New Roman, serif;">Î</span>NO          LA GIOJA ED IL DILETTO;</address>
<address>I TUOI NEMICI PERFIDI                  PER TE SIAN TRATTI A FONDO.</address>
<address>***</address>
<address>DAI MORBI PIÙ TEMIBILI              SERBA ILLIBATO IL LETTO;</address>
<address>CHI T&#8217;ODIA SIA IMPASSIBILE      DI GERME NON IMMONDO;</address>
<address>SEMPRE UN SERTO ONORIFICO    FREG<span style="font-family:Times New Roman, serif;">Î</span> IL TUO CAPO ELETTO,</address>
<address>FREG<span style="font-family:Times New Roman, serif;">Î</span> CHI TI PERSÈGUITA            DI CORNA IL VILE PONDO.</address>
<address>***</address>
<address>TUOI NEMICI TRAVOLGANO       MAROSI DI DOLORE;</address>
<address>D&#8217;ORO E GEMME PIÙ OCEANI      VERSI SU TE LA SORTE,</address>
<address>CON MOTO INARRESTABILE,      SEMPRE D&#8217;UN SOL TENORE;</address>
<address>***</address>
<address>LE SVENTURE TI TROVINO          SEMPRE E DOVUNQUE FORTE;</address>
<address>QUALUNQUE GENTE T&#8217;OSPITI    BUSSI A TE, A FARTI ONORE;</address>
<address>SICCHE&#8217; ABBIA LUNGI A VOLGERE    LA MANO DELLA MORTE.</address>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/buon-anno/'>buon anno!</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2872/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2872&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2011/01/01/760-augurio-di-capo-danno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>759. Augurj ad Irene De Sanctis.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/30/759-augurj-ad-irene-de-sanctis/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/30/759-augurj-ad-irene-de-sanctis/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[augurj ad irene de sanctis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2870</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;ajuto di questo.       Augurj ad IRENE DE SANCTIS per il suo XCIX compleanno. 1. Quale Virtù la fibra in te convinse A soggettarsi, quasi sua fattura, D&#8217;altrimenti aspra e indomita Natura, Al punto che ogn&#8217;ACREDINE in te STINSE? 2. Io non saprei; ma a giacimenti immensi Di tolleranza so volger la rima; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2870&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>Con l&#8217;ajuto di <a href="http://www.nightgaunt.org/anagrams/anagrams.htm">questo</a>.</address>
<address> </address>
<address> </address>
<address> </address>
<address><img class="aligncenter" src="http://www.merian-rs.de/Merian/Bilder/stich-01.jpg" alt="" width="233" height="302" /></address>
<p style="text-align:right;">
<h2 style="text-align:center;">Augurj</h2>
<h2 style="text-align:center;">ad IRENE DE SANCTIS</h2>
<h2 style="text-align:center;">per il suo XCIX compleanno.</h2>
<address><strong>1.</strong> Quale Virtù la fibra in te convinse</address>
<address>A soggettarsi, quasi sua fattura,</address>
<address>D&#8217;altrimenti aspra e indomita Natura,</address>
<address>Al punto che ogn&#8217;<strong>ACREDINE</strong> in te <strong>STINSE</strong>?<span id="more-2870"></span></address>
<address><strong>2. </strong>Io non saprei; ma a giacimenti immensi</address>
<address>Di tolleranza so volger la rima;</address>
<address>Che brame concepire, umile in prima,</address>
<address><strong>ARDISCE </strong>non men basse, ma più <strong>INTENSE</strong>.</address>
<address><strong>3. </strong>E perd<span style="font-family:Times New Roman, serif;">ó</span><span style="font-family:Times New Roman, serif;">no alla folle sconoscente,</span></address>
<address><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Anzi il cui ceffo crepano gli specchj,</span></address>
<address><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Se invoca serti coi salamelecchi:</span></address>
<address><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Solo il forte i suoi </span><strong>CARDINI </strong>in<strong> S<span style="font-family:Times New Roman, serif;">É</span> SENTE</strong>.</address>
<address> </address>
<address><strong>4. </strong>Presunzione e Ignoranza ha sue ministre;</address>
<address>Ed appannato ingegno ha tanto, &amp; scempio,</address>
<address>Che se a suoi numi essa levasse tempio<br />
Loro avrebbe a <strong>DECANE </strong>empie, &amp; <strong>SINISTRE</strong>.</address>
<address> </address>
<address><strong>5.</strong> Né, se mai pronunciarmene dovessi,</address>
<address>Stupore dia se ha versi tanto grezzi;</address>
<address>Ch&#8217;essa quel che così riceve in pezzi<br />
A libito da sé <strong>DECRETA IN NESSI</strong>.</address>
<address> </address>
<address><strong>6.</strong> Se in essa, dunque, avviene che tu scerna</address>
<address>Non esser capo e coda, tu rifletti</address>
<address>Ch&#8217;essa senza i tuoi savj lumi eletti</address>
<address>Mai nel suo proprio sé <strong>DISCESE INTERNA</strong>.</address>
<address> </address>
<address><strong>7.</strong> Poiché la verità per certo tieni</address>
<address>Non in cieli occultarsi, o atri meati,</address>
<address>Ma gli arcani più intimi e inviolati</address>
<address><strong>DISCRETA </strong>d&#8217;ogni Sé celar<strong> NE&#8217; SENI</strong>.</address>
<address><strong>8. </strong>Tu che del cuore umano i sensi, misti</address>
<address>Spesso, scrimasti e in lucide scansie</address>
<address>Ne ripartisti moti e fremiti in -logìe,</address>
<address>E i luoghi, e i modi e l&#8217;<strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Ê</span>RE NE SCANDISTI</strong>;</address>
<address> </address>
<address><strong>9. </strong>Tu il cui discernimento ipersenziente</address>
<address>Tra enigmi involto spesso d&#8217;un sorriso</address>
<address>Sfugge intenti, percetto no, o indeciso,<br />
<strong>SE </strong>malevoli o <strong>RANCIDI </strong>li <strong>SENTE</strong>,</address>
<address><strong>10.</strong> Avvegnaché la tua candida e linda</address>
<address>Politica, non ch&#8217;alcunché ne tolga,</address>
<address>Gli enti ch&#8217;hanno quel quid sua sponte accolga,</address>
<address>E gli <strong>ESENTI </strong>da sé per sé <strong>RESCINDA</strong>,</address>
<address><strong>11. </strong>Sicché a stornar da te gl&#8217;intenti infesti</address>
<address>Essere ti bastò, né mendicasti</address>
<address>Agli atti effetti mai altrui nefasti,</address>
<address>Né <strong>IN NERE </strong>gore per ciò far <strong>SCADESTI</strong>,</address>
<address> </address>
<address><strong>12.</strong> Come a codesta nottola, che intende</address>
<address>Cianciar di cose alate, e i venti esanima</address>
<address>Con filatesse fatte d&#8217;aria e d&#8217;anima</address>
<address>Venendo a lei che<strong> IN </strong>sensi <strong>SEI TRASCENDE</strong>,</address>
<address><strong>13.</strong> Come, ti volgerai? Che in fruste peste</address>
<address>Imprime l&#8217;orma che più in nulla imprime,</address>
<address>In terra no, in secchissimo concime</address>
<address>Degl&#8217;<strong>INNI</strong> donde, o <strong>RE</strong>, tutti <strong>SCADESTE</strong>;</address>
<address> </address>
<address><strong>14. </strong>Che afferma, e non s&#8217;afferma, e ai vilipendj</address>
<address>Tuoi presta e il fianco e il petto, in apodissi</address>
<address>Dai panneggj induriti, irti, &amp; prolissi,</address>
<address>Proprio a te, che <strong>NEI SE</strong>, semmai, <strong>TRASCENDI</strong>;</address>
<address><strong>15.</strong> Perdona tu se puoi, tu ch&#8217;hai patenti</address>
<address>L&#8217;arco baleno e il mistico carisma,</address>
<address>Al retore l&#8217;ennesimo sofisma,</address>
<address>Al minusier le <strong>RESINE SCADENTI</strong>;</address>
<address> </address>
<address><strong>16. IRE N<span style="font-family:Times New Roman, serif;">E&#8217;</span></strong><span style="font-family:Times New Roman, serif;"> tanto ardire ti procuri;</span></address>
<address><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><strong>DE</strong>siderio d&#8217;omaggio le <strong>SANC</strong>isca</span></address>
<address><span style="font-family:Times New Roman, serif;">Il benvenuto; &amp; all&#8217;omaggio unisca</span></address>
<address><span style="font-family:Times New Roman, serif;">(<strong>TI S</strong>fuggiva, oh poeta) tanti augurj.</span></address>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/augurj-ad-irene-de-sanctis/'>augurj ad irene de sanctis</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2870/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2870&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/30/759-augurj-ad-irene-de-sanctis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.merian-rs.de/Merian/Bilder/stich-01.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>758. Non costa nemmeno troppo.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/20/758-non-costa-nemmeno-troppo/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/20/758-non-costa-nemmeno-troppo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 15:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2856</guid>
		<description><![CDATA[  Chi me lo regala per natale? Filed under: natale<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2856&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.fornieditore.com/(A(-bnOyxYqN6wzutZgUiwGjvgoy_o0g-WQgwahNyVi6H8oYxDeHfXq6eh3qP3OhWGQgD9ArfkwlVoKDVGCfHyIYqjc_7gtlefFb9kUIZY41Fo1))/Image.aspx?id=26581" alt="" width="190" height="281" align="left" /></p>
<p> </p>
<h2 style="text-align:center;"><a href="http://www.fornieditore.com/(A(-bnOyxYqN6wzutZgUiwGjvgoy_o0g-WQgwahNyVi6H8oYxDeHfXq6eh3qP3OhWGQgD9ArfkwlVoKDVGCfHyIYqjc_7gtlefFb9kUIZY41Fo1))/Item.aspx?id=26581&amp;p=0">Chi me lo regala per natale?</a></h2>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/natale/'>natale</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2856/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2856/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2856&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/20/758-non-costa-nemmeno-troppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>38</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.fornieditore.com/(A(-bnOyxYqN6wzutZgUiwGjvgoy_o0g-WQgwahNyVi6H8oYxDeHfXq6eh3qP3OhWGQgD9ArfkwlVoKDVGCfHyIYqjc_7gtlefFb9kUIZY41Fo1))/Image.aspx?id=26581" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>757. 82.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/757-82/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/757-82/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2853</guid>
		<description><![CDATA[82. In un contesto familiare normale – ragionò –, molto diverso dunque da quello in cui i padri abusano dei figlj e delle figlie, o le madri sono manipolatrici castranti e distruttive, o in cui le condizioni economiche sono talmente disperate da non consentire alcuna dignità, alcuna bellezza, alcun affetto, e si è costretti a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2853&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>82. In un contesto familiare normale – ragionò –, molto diverso dunque da quello in cui i padri abusano dei figlj e delle figlie, o le madri sono manipolatrici castranti e distruttive, o in cui le condizioni economiche sono talmente disperate da non consentire alcuna dignità, alcuna bellezza, alcun affetto, e si è costretti a ricorrere a mezzi di sostentamento quali la prostituzione, lo spaccio di psicofarmaci e le rapine agli ufficî postali, non si può certo preventivare, salvo casi eccezionali, che i genitori abbiano cattive intenzioni nei confronti dei figlî, o che i figlî possano costituire un pericolo per i genitori, eppure, anche se un&#8217;intrusione nel privato dei figlî da parte dei genitori non sia mai verosimilmente finalizzata a danneggiare i figlî, e non plausibilmente una ricognizione di questo tipo possa mai portare alla scoperta di alcunché di veramente sconvolgente, non metteva nemmeno conto il dire che anche all&#8217;interno di una casa abitata da persone unite da vincoli di sangue e d&#8217;affetto, tra le quali salda è la reciproca fiducia, vi sono tuttavia, sempre, spazî che ognuno dichiara e ritiene suoi, e che, almeno in teoria – la pratica è sempre altra cosa dalla teoria –, nessuno invade, o dovrebbe invadere gli spazî altrui, a meno di non voler a tutti i costi suscitare reazioni rabbiose da parte di chi vedesse in quel modo violata la propria intimità: senza che questo implichi necessariamente diffidenza ed ostilità da parte degli uni familiari nei confronti degli altri, pure talvolta occorre il caso che una madre spii nel diario del figlio, o il figlio frughi nella borsetta di mammà: ma è vero anche che nel primo caso ilo più delle volte la segreta speranza che il figlio si droghi, o abbia avuto ripetute esperienze di sesso estremo, nel secondo che mammà ci abbia lasciato dentro molti soldi: le intenzioni che retrostanno ad un&#8217;invasione del privato di un parente non sono mai interamente giustificabili, anche senza arrivare all&#8217;estremo della madre pervertita o del figlio ladruncolo, eppure non si associano ad un gesto del genere, sempre beninteso in un contesto familiare normale, cattive intenzioni: ma anche quando non ce ne sono né se ne sospettano la reazione di chi si vede spiato in questo modo sono sempre o quasi sempre irate, od offese: e Lei Si chiedeva come mai tutti abbiano bisogno di un proprio spazio, chiuso o da chiavistelli o dal rispetto d&#8217;un&#8217;intesa o d&#8217;una convenzione, in cui proteggere la propria intimità, i proprî oggetti più gelosi, insomma i proprî segreti; come mai la mancanza di uno spazio del genere, quando si scopra per esempio l&#8217;avvenuta invasione da parte di altri, destabilizzi e dispiaccia tanto; e perché atti e pensieri che teoricamente possono avvenire indisturbati in qualunque luogo ed in qualunque circostanza debbano essere compiuti e pensati di preferenza in solitudine: una telefonata non compromettente ma solo personale, per esempio, o la stesura di una lettera del tutto formale.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2853/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2853/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2853&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/757-82/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>756. 81.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/756-81/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/756-81/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2851</guid>
		<description><![CDATA[81. Non differentemente da molti altri contenitori, animati e inanimati, anche il parallelepipedo di vetro infrangibile dietro il quale Olu trascorreva la gran parte delle sue giornate aveva una parte visibile e un contenuto nascosto: solo al riparo da occhî indiscreti egli poteva infatti concepire una simile ammucchiata di oggetti personali e di personalissimo uso, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2851&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>81. Non differentemente da molti altri contenitori, animati e inanimati, anche il parallelepipedo di vetro infrangibile dietro il quale Olu trascorreva la gran parte delle sue giornate aveva una parte visibile e un contenuto nascosto: solo al riparo da occhî indiscreti egli poteva infatti concepire una simile ammucchiata di oggetti personali e di personalissimo uso, quali non era dato probabilmente tenere così nascostamente sciorinati nemmeno in casa; metti che venisse qualcuno in visita, o ci fosse un&#8217;irruzione della Polizia, non sarebbe stato pensabile avere appiccicati da tutte le parti tanti bigliettini, non solo con promemoria riguardo spese da fare e rifornimenti, ma anche con numeri telefonici, indirizzi, e frasi sentite dai passanti e segnate per non dimenticarsele: se poi qualcuno gli avesse chiesto, posto che il suo ragionamento – è chiaro – fosse stato quello, se annetteva qualche pericolo oggettivo per sé nel fatto che altri vedesse i suoi generi di conforto, la sua rubrica a feuilletons, i suoi libri, le sue cassette, con ogni probabilità o non avrebbe saputo che cosa rispondere o avrebbe irriflessamente risposto no, che non era proprio per quello che l suo piccolo retrobottega gli pareva la sede più consona, anche se non avrebbe mai saputo spiegare, allora, per cosa: e Lei, Quintiliano, si lasciò a questo punto andare a una serie di considerazioni circa il valore intrinseco della privatezza: come se, e così era stando alle apparenze, il solo fatto di essere al riparo dagli occhî degli altri potesse di per sé implicare un più libero e fiducioso godimento delle cose, un più pieno uso delle stesse, e – perché no? &#8211; magari anche una maggior efficienza nel gestirle: ma non capiva come mai questo avvenisse, ossia perché, anche in assenza di qualunque pericolo di subire un furto o incorrere nella più o meno sensibile riprovazione altrui, sia più o meno naturale istinto per un essere umano godere di nascosto, prevalentemente, di quello che possiede: ricordò che anche al chiuso delle case dei padroni, i cani mangiano più volentieri riparati negli angoli, perché l&#8217;atavica prudenza rammenta sempre loro che mentre consumano il loro pasto sono più vulnerabili all&#8217;attacco del nemico; e probabilmente, anche in quei contesti in cui l&#8217;uomo sa di potersi fidare dell&#8217;alto livello di civiltà o di reddito della gran parte del proprî simili – Central Park in questo senso non faceva molto testo, ovviamente, perché era un porto di mare &#8211; , tendeva in ogni caso a serbare memoria preconscia, se non genetica, dell&#8217;eventualità del furto, dell&#8217;invidia o dell&#8217;esposizione eccessiva ad un attacco di qualche proprio simile: anche quando questo non era da preventivare, la privatezza era comunque ricercata e voluta.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2851/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2851/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2851&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/756-81/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>755. 80.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/755-80/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/755-80/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2849</guid>
		<description><![CDATA[80. Tutte immagini deprimenti e grandiose a cui Le piaceva pensare, forse non prive di qualche fondamento reale o verosimile ma di per sé meri riflessi della conseguita consapevolezza che al mondo nulla è certo e nulla si lascia conoscere con facilità; consapevolezza che tuttavia, come sempre avviene in questi casi, non schiudeva di per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2849&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>80. Tutte immagini deprimenti e grandiose a cui Le piaceva pensare, forse non prive di qualche fondamento reale o verosimile ma di per sé meri riflessi della conseguita consapevolezza che al mondo nulla è certo e nulla si lascia conoscere con facilità; consapevolezza che tuttavia, come sempre avviene in questi casi, non schiudeva di per sé nessuna possibilità di avviarsi a qualche indagine coronabile da successo – e che aveva una sola, un&#8217;unica eccezione, che poi in quel momento era la sola cosa che Le premesse e Le stesse in cuore, vale a dire l&#8217;esatta corrispondenza di un corpo spirituel e uno spirito spirituel (in totale, tre quarti di esprit e uno solo di corps) nel Suo amico baracchinista Olu; che, al termine d&#8217;un vialetto, sullo sfondo di un ponticello giapponese e una siepe stecchita che levava le branche dalle terminazioni multiple e sottili come fili di ragnatela, ora Le si rendeva visibile, dietro lo scatolone di vetro trasparente infrangibile che conteneva tutta la sua mercanzia, mentre, intento, con aria totalmente assente, o contava il denaro nella cassa o sceglieva un nastro da mettere nel registratore o faceva qualsiasi altra cosa potesse impegnarlo in quel momento: e anche quei semplici gesti al riparo dagli occhî del pubblico, in effetti, Le parve confermare sostanzialmente quello a cui aveva pensato fino a quel momento: una scatola, chiusa al riguardante, era il baracchino di Olu, e in parte occulto era il suo contenuto, perché davanti erano disposti in bell&#8217;ordine hot dogs con würstel di majale e di tacchino, panini con presciutto e cheddar, tramezzini tonno panna e funghi, Coca cole, Pepsi cole, orangine, brasilene, acque toniche, barrette di sesamo e miele, schiacciata di albicocche, e duemila altre cose all&#8217;incirca – mentre dietro la mercanzia c&#8217;era una fila di Penguins consunti, classici soprattutto, il Dictionary of Poetry di Princeton, un manuale di analisi matematica da un anno ormai continuamente abbandonato e ripreso, due stradarî di New York, alcune boccettine dal contenuto non precisato, un piccolo mangianastri a pile con accanto diverse cassette (tra cui si segnalavano il Wohltemperierte Clavier, “Fandango &amp; Other Sonatas of padre Solér”, e alcune novità – di allora – di musicisti che non conosco, gli “Slayer” e i “Judas Priest”, con due titoli recentissimi, South of Heaven e Ram it Down; &amp; altro), il “NYTimes” del giorno, di solito, almeno Newsweek e lo Scientific American, cataloghi di mostre, crema per le mani, un elenco telefonico dell&#8217;anno prima, una moca italiana, un barattolo di caffè.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2849/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2849&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/755-80/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>754. 79.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/754-79/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/754-79/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2847</guid>
		<description><![CDATA[79. Una tesi non ha bisogno di starsene nascosta tra le tenebre in cui la coscienza non riesce a spingersi se non quando il pensiero, che è un anfibio tra le tenebre e la luce, vuole nascondere alla coscienza stessa che quello che si va concependo in mezzo a quelle ombre non è una possibile, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2847&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>79. Una tesi non ha bisogno di starsene nascosta tra le tenebre in cui la coscienza non riesce a spingersi se non quando il pensiero, che è un anfibio tra le tenebre e la luce, vuole nascondere alla coscienza stessa che quello che si va concependo in mezzo a quelle ombre non è una possibile, eventuale forzatura della realtà dei fatti, ma semplicemente una constatazione, una presa d&#8217;atto; mentre è vero il contrario: poiché una tesi nasce sotto forma di tentazione a credere, anche quando l&#8217;evidenza potrebbe rivelarne tutta la fallacia, in una certa idea; dopodiché il pensiero, prima di lasciar emergere in piena luce la tesi, passa qualche tempo a consultare la memoria, teoricamente vagliando non selettivamente il materiale, di fatto andando a trascegliere tutto quanto può corroborare la tesi stessa, dunque, di fatto, escludendo a priori tutto quanto potrebbe invalidarla; a quel punto la tesi può uscire allo scoperto e mostrarsi nella piena luce, corteggiata da prove senza smentita: ecco, in questo caso la Sua tesi era che tutti gli uomini sono come scatole chiuse, come contenitori che servono, occultando, a fuorviare il riguardante circa il proprio contenuto, dando le viste di contenere una cosa per un&#8217;altra, o una cosa che è il contrario di quella che di fatto contengono, o di non contenere nulla quando contengono molto, o di contenere un po&#8217; di tutto quando contengono una cosa sola; o di contenere qualcosa di incomparabilmente più ricco o incomparabilmente più povero di quello che in realtà c&#8217;è; dovunque si giri lo sguardo, Si dicev&#8217;Ella, insomma, ogni fisionomia, ogni volto, ogni apparenza mente; con lo scopo, evidentissimo, o di proteggere quello che secondo i cristiani è il nascosto talento, a chiunque voglia eventualmente distruggerlo, o saggiarlo, o servirsene o farne chissà che altro uso perverso o sconvolgente: così il reale delle anime si camuffa colla maschera dei volti, pensava, e così il mondo, che a detta dei pragmatici che odiano il chiuso confortevole e artificiale dello studiolo e fanno di tutti i libri e di tanti monumenti degl&#8217;ingegni solitarj un fascio d&#8217;inanità, è solo una galleria di simulacri, una recita che nasconde una morale talvolta di segno inverso rispetto al rappresentato, talora di segno solamente diverso, una giostra di cavallini e carrozzine che stanno fermi mentre si muovono e mentre si muovono stanno fermi, un&#8217;esposizione di statue di cera a cui inutilmente si chiederebbe una parola di risposta, un segno di vita; una stele di geroglifici che ad ogni riga, ad ogni parola richiedono una chiave interpretativa diversa, un&#8217;apparenza vana e perfida, uno stagno di acque morte brulicante di vivissimi batterî; una morte galvanizzata e con la maschera mortuaria sopra il teschio inespressivamente ghignante; &amp; cetera.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2847/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2847/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2847&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/754-79/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>753. 78.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/753-78/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/753-78/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2845</guid>
		<description><![CDATA[78. In questo senso Le pareva che effettivamente un uomo potesse essere paragonato ad una cassetta di legno o di metallo, ad uno scrigno ricoperto di cuojo e dai rinforzi d&#8217;acciajo, ad un baule dalla chiusura ermetica, o ad una cassa dalle liste larghe, attraverso le cui imperfette commessure era visibile un contenuto o dozzinale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2845&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>78. In questo senso Le pareva che effettivamente un uomo potesse essere paragonato ad una cassetta di legno o di metallo, ad uno scrigno ricoperto di cuojo e dai rinforzi d&#8217;acciajo, ad un baule dalla chiusura ermetica, o ad una cassa dalle liste larghe, attraverso le cui imperfette commessure era visibile un contenuto o dozzinale giusta l&#8217;esterno oppure inopinatamente valente e prezioso; ma soprattutto era simile ad un contenitore che nulla tradisse del proprio contenuto, e perché di materiale rigido, e ben chiuso, o perché, addirittura, menzognero riguardo il proprio interno, come una cassa con sopravi ALTO e FRAGILE, stampigliata con una dicitura con la quale si attribuisse un contenuto di cristalli, vetri e coccî mentre poi conteneva animali vivi o putrelle o trucioli, o perché aveva già svolto il proprio servizio per quanto riguardava la merce che dichiarava o perché all&#8217;ultimo momento se n&#8217;era trovato un differente impiego: se anzi riandava con la memoria a tutte le persone a Lei note, se proprio doveva trovarne una il cui aspetto fisico corrispondesse – in specie il volto, come appunto l&#8217;aspetto esteriore di una cassa, o la prima mezza pagina di un libro, o un presagio di pioggia verso l&#8217;alba – basandosi su quello che poteva sapere dell&#8217;anima, dello spirito, dell&#8217;intelletto di quelle persone, non ce n&#8217;era forse nemmeno una (o nemmeno una, sicuramente, Le riuscì di richiamare alla mente in quel preciso momento) in cui il fenomenico corrispondesse pienamente a quello che stava più sotto: conosceva vecchî dall&#8217;aspetto talmente incallito da far pensare che non avessero più nemmeno battito cardiaco eppure dotati di una sensibilità ultrafine, e adolescenti di aspetto delicato e gentile dalle chiare inclinazioni sadiche; uomini dall&#8217;aspetto rozzo e brutale e dall&#8217;animo mite e gentile, e donne dall&#8217;aspetto raffinato dalla parlata, dai modi, dai pensieri volgari; per quanto interrogasse la Sua memoria non Le era dato trovare nemmeno un caso in cui l&#8217;aspetto fisico, la complessione, il volto denunciassero un contenuto spirituale esattamente corrispondente: e, se non era inverosimile che una tesi a Lei da Lei stesso sottaciuta forzasse la dimostrazione o la falsificazione in una direzione piuttosto che in un&#8217;altra, era quantomeno assai verosimile che in tutta la Sua vita avesse conosciuto pochissime persone la cui intenzionalità e la cui personalità fossero stampate a chiare lettere nel volto, nei gesti, nei comportamenti: era da credere che, se pure c&#8217;erano, fossero pochissime, e non potevano far testo nella materia che stava tra Sé dibattendo.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2845/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2845&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/753-78/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>752. 77.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/752-77/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/752-77/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2843</guid>
		<description><![CDATA[77. Tolta questa particolare, per quanto abbastanza cruciale, possibilità di coincidenza simbolica tra una scatola e un uomo inteso come contenitore, in special modo in senso morale, rimanevano comunque incidenze interessanti, o che tali Le parevano: Olu era, come qualunque uomo, un contenitore della propria storia, in un certo senso, come anche Lei, Quintiliano, o [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2843&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>77. Tolta questa particolare, per quanto abbastanza cruciale, possibilità di coincidenza simbolica tra una scatola e un uomo inteso come contenitore, in special modo in senso morale, rimanevano comunque incidenze interessanti, o che tali Le parevano: Olu era, come qualunque uomo, un contenitore della propria storia, in un certo senso, come anche Lei, Quintiliano, o chiunque tra i Suoi familiari, i Suoi insegnanti, i Suoi compagni di scuola o di squadra e, insomma, come qualunque Suo simile: posto di precisare, però, che quel contenitore era animato, flessibile, umido, in grado di emettere suoni e fluidi, trasformabile e deperibile – trasformabile anche dal proprio stesso contenuto, a differenza di un contenitore inanimato che non fosse costituito da materiale flessibile e permeabile – come un sacchetto di carta, per esempio, ma al momento non Le interessava, come termine di paragone, poniamo, un sacco o una borsa; perché la questione essendo Può un uomo essere paragonato a un contenitore e al suo contenuto?, era molto difficile non trovare più suggestivo e ricco di conseguenze il paragone che vedesse da una parte l&#8217;uomo e dall&#8217;altra uno scrigno, un contenitore rigido, atto a contenere e nascondere insieme; poiché, così almeno Le pareva in quel momento, il fenomenico di un uomo era sì anche forgiato dal suo contenuto, ma di esso era anche cattivo ambasciatore, anzi, più cattivo ambasciatore che buono, o enigmatico o menzognero o fuorviante, o quantomeno reticente sul proprio contenuto, non mancandoLe molti esempî, Olu a parte, di uomini e donne dotati di fisionomie dal fascino misterioso che indiscutibilmente non erano all&#8217;altezza, sia dal punto di vista spirituale sia dal punto di vista della storia personale, del loro assetto più superficiale, vistoso ed esteriore; e, per converso, di uomini e donne d&#8217;aspetto del tutto dozzinale, insignificante e per nulla attraente, che nascondevano passati e contenuti e sapienze i più straordinarî: come il prof. Hirsch, che Le aveva dato alcune lezioni private di latino, e nonostante fosse fuggito fortunosamente da Auschwitz, avesse attraversato il Sud della Francia trascinando una gamba spezzata, fosse dotato di uno spirito eccezionalmente acuto e di una cultura ineffabilmente ampia e profonda, e in più appartenesse al Popolo eletto, mostrava la fisionomia sgraziata e priva di qualunque fascino di un attempato parroco di campagna; al contrario, Roger Olsen, con cui giocava a hockey un giovedì sì e uno no, era alto, già a quattordici anni, un metro e ottanta, aveva un volto da lemure dominato da due occhî di diverso, e ciascuno particolarissimo, colore (uno viola e l&#8217;altro di un verde-oro praticamente giallo), la testa sormontata da un gonfio casco arcangelico di liscî capelli biondobianchi sparsi di fila di rame, e un fisico adorno in pari misura di muscoli e di grazia, un semidio, o un dio, dal sorriso solenne ed enigmatico, dalla voce armoniosa, olimpica e distante, molto richiesto e sbavato dietro da numerose ragazze sceme e da qualche gay dei più ritardati – eppure ignorante come una capra, pessimo giocatore, prosaico, senza carattere, un imbecille perfetto.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2843/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2843/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2843&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/752-77/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>751. 76.</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/751-76/</link>
		<comments>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/751-76/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 04:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[brogliaccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anfiosso.wordpress.com/?p=2841</guid>
		<description><![CDATA[76. Lei aveva faticato parecchio a trattenerSi dal fantasticare su un personaggio le cui doti concorrevano in pari misura al mistero che lo circondava ad attrarLa: e nel gioco analogico che aveva cominciato a fare tra Sé e Sé e che ormai aveva irretito tutti i suoi pensieri, concepì l&#8217;idea di Olu come quella, a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2841&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>76. Lei aveva faticato parecchio a trattenerSi dal fantasticare su un personaggio le cui doti concorrevano in pari misura al mistero che lo circondava ad attrarLa: e nel gioco analogico che aveva cominciato a fare tra Sé e Sé e che ormai aveva irretito tutti i suoi pensieri, concepì l&#8217;idea di Olu come quella, a sua volta, di un contenitore, ovvero uno di quei Sileni a cui Socrate era stato equiparato: solo che l&#8217;involucro di questo Sileno Le pareva bellissimo, e l&#8217;interno oscuro, forse nei due sensi, e perché non manifesto, e perché in qualche modo inquietante e sinistro: anche nel caso di Olu, si disse, l&#8217;interesse che provava era dovuto in primo luogo a quello che, riposto nascosto negato rimosso recondito, non vedeva e non sapeva: Olu dai gesti precisi e dal sorriso di lupo sarebbe stato solo bello da vedere, con il suo fisico affusolato, al sua fisionomia nervosa; ma l&#8217;attrazione prepotente che esercitava su Lei era dovuta al fatto che quel fisico, con quelle caratteristiche, fasciava racchiudeva escludeva allo sguardo cose sconosciute – e che potevano non essere belle: la segreta speranza di trovare conferma di un passato del tutto confacente alla sua figura gradevole, metafisica, slanciata, una sequela veloce di vicende intricate, avventure che ne esaltassero, tra le tortuosità di un percorso tutto accidentato, tutto sfide, tutto prove concrete, il suo vivacissimo umorismo, la sua puntutissima arguzia, il retrogusto soavemente acidulo dei suoi sfottò, La portavano talora a disperderSi in devanei versicolori, appunto, che tuttavia tentava di dissipare con la ragione: nel caso di Olu non avrebbe mancato di trovare malsano un esercizio paragonabile a quello fino a mo svolto circa la scatoletta nera di nonna Edgarda, e infatti non aveva la minima intenzione di passare dalle illazioni su un oggetto inanimato alle illazioni sul Suo sconosciutissimo miglior amico: la scatoletta, in primis, era un&#8217;ambasciatrice neutrale, una latrice insensibile, impassibile, una cosa morta il cui eventuale orribile segreto, una volta scoperto, l&#8217;avrebbe lasciata esattamente qual era; Olu, come uomo, poteva avere non solo una storia da occultare, ma anche da difendere, una massa di fatti, di azioni compiute, di intenzioni non mensurabile né gestibile che lo stesso contenitore poteva decidere se rendere manifesti o no – ma pareva assodato che no, almeno per il momento –, e, se sì, in che forma, integra o parziale, sincera o interessata, letterale o viziata: soprattutto, qualunque cosa nascondesse la scatola non avrebbe mai implicato una valutazione morale sulla scatola stessa, se non per transività capricciosa o vezzo animistico; nel caso di Olu, invece, valeva l&#8217;esatto contrario.</p>
<br />Filed under: <a href='http://anfiosso.wordpress.com/category/brogliaccio/'>brogliaccio</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/anfiosso.wordpress.com/2841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/anfiosso.wordpress.com/2841/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=anfiosso.wordpress.com&amp;blog=501563&amp;post=2841&amp;subd=anfiosso&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anfiosso.wordpress.com/2010/12/18/751-76/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<georss:point>0.000000 0.000000</georss:point>
		<geo:lat>0.000000</geo:lat>
		<geo:long>0.000000</geo:long>
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">anfiosso</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
