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	<title>Commenti a: 3. Il camorrista e la serva innamorata.</title>
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	<description>Questo blog appartiene a un cefalocordato, che scrive. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto talvolta è aggiornato, ma senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. Questo blog è l&#039;unica pagina della rete in cui compaja la parola IMBROBITOSO (verificare con gùgol).</description>
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		<title>Di: anfiosso</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-3624</link>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 15:38:34 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, questo sembrava sempre meglio di quell&#039;orridezza sulla Santacroce. Peccato non ci sia séguito, quasi quasi m&#039;incuriosiva. Mi piacciono i racconti di argomento musicale, a prescindere. (L&#039;ho letto solo adesso, questo, sia detto en passant, mi era totalmente sfuggito).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, questo sembrava sempre meglio di quell&#8217;orridezza sulla Santacroce. Peccato non ci sia séguito, quasi quasi m&#8217;incuriosiva. Mi piacciono i racconti di argomento musicale, a prescindere. (L&#8217;ho letto solo adesso, questo, sia detto en passant, mi era totalmente sfuggito).</p>
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		<title>Di: Maspi</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-3133</link>
		<dc:creator>Maspi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 22:28:23 +0000</pubDate>
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		<description>Ho scritto la seconda e la terza parte su word, ma visto che qui non si può copiare, non te le posso mandare. La terza parte è lunga: non ho voglia di ricopiarla tutta. 
In due parole: l&#039; Opera è un fiasco, Igor se ne torna al Grand Hotel Imperiale, entra nella sua stanza, prende la pistola e si suicida. Detto così pare una cazzata, in realtà è molto più interessante. Mi dispiace che tu non possa leggerlo. Vedremo come fare.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto la seconda e la terza parte su word, ma visto che qui non si può copiare, non te le posso mandare. La terza parte è lunga: non ho voglia di ricopiarla tutta.<br />
In due parole: l&#8217; Opera è un fiasco, Igor se ne torna al Grand Hotel Imperiale, entra nella sua stanza, prende la pistola e si suicida. Detto così pare una cazzata, in realtà è molto più interessante. Mi dispiace che tu non possa leggerlo. Vedremo come fare.<br />
Ciao.</p>
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		<title>Di: Maspi</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-3128</link>
		<dc:creator>Maspi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 14:05:56 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039; era un seguito lungo, e poi avevo pensato ad una terza parte. Ma mi si è cancellato tutto, e non ho la minima voglia di riscrivere. Fanculo anche i racconti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217; era un seguito lungo, e poi avevo pensato ad una terza parte. Ma mi si è cancellato tutto, e non ho la minima voglia di riscrivere. Fanculo anche i racconti.</p>
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		<title>Di: Maspi</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-3127</link>
		<dc:creator>Maspi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 12:32:08 +0000</pubDate>
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		<description>IL LAVORO.

La stanza era ancora buia, solo un barlume di luce fredda, invernale filtrava tra le persiane socchiuse. Certo, questo non bastava a rischiarare l&#039;ambiente, ma solo qualche granello di polvere che danzava oscillando, come sospeso in un campo magnetico. Eppure ciò bastava a capire che in quella stanza c&#039;era qualcosa di grandioso, che aspettava solo di essere svegliato.
Il Maestro Igor si destò: diede un&#039;occhiata furtiva alla stanza, ancora pieno di sonno, come per assicurarsi di trovarsi nello stesso posto in cui si era coricato la sera precedente. Effettivamente era ancora lì, senza dubbio, poteva riconoscere il grande letto a baldacchino che lo sovrastava: Sua Maestà era stata molto generosa con lui, un letto così era un luogo in cui vivere, pomelli dorati luccicanti, drappi di seta turchina, candide lenzuola e un materasso morbido anche più del cuscino, che, rigonfio di piuma d&#039;oca,  avvolgeva la testa come cotone, rilassando piacevolmente il collo.
Eppure era ora di alzarsi, di mettersi al lavoro come al solito, più del solito, perchè oggi tutto doveva essere terminato alla perfezione, curando il minimo dettaglio: Igor ci teneva alla sua reputazione e non per niente Sua Maestà aveva acconsentito di buon grado a pagare le reali spese per il suo alloggio al Grand Hotel Imperiale, il più lussuoso, il più raffinato, il più adatto ad una persona del suo calibro; sentiva che lì, immerso nelle stoffe e nei drappi, avrebbe potuto distillare al meglio la sua arte e donarla con magnanimità al mondo intero.
Così, dopo una breve ma ossequiosa colazione (non importa cosa avesse mangiato, ad Igor andava bene qualsiasi cosa, purchè fosse dolce e mielosa, magari stucchevole, ma così armonica!), si mise al tavolino riccamente decorato con borchie ed intarsi barocchi e cominciò a distillare la sua arte, goccia dopo goccia, ora dopo ora: neanche si accorgeva dello scorrere del tempo, tanto era preso dal suo lavoro, perchè l&#039; Opera doveva essere finita e consegnata il giorno successivo al Direttore del Teatro di Sua Maestà Regale. Ci sarebbe stata una grande rappresentazione alla presenza dei più alti dignitari di Corte, era l&#039;occasione buona per dimostrare ancora una volta il suo valore di compositore ed ottenere l&#039;ambito posto di Direttore dei Concerti: sì, perchè Igor aveva ripiegato sulla composizione più per necessità che per scelta, ma il suo grande sogno, la sua massima aspirazione erano dirigere quell&#039;immensa macchina organizzata che si muoveva davanti e dietro le quinte del Palcoscenico Reale, per dare disposizioni, per farsi sentire, per farsi ammirare lì sul podio, brandendo la bacchetta d&#039;argento come una spada tagliente e precisa, pronta a salvare e a punire. Era stanco dell&#039;anonimo lavoro del compositore, sempre chiuso in una stanza, anche se del Grand Hotel Imperiale, a rimuginare su se stesso per trovare un senso alla musica che gocciolava dalla sua penna, ma che era pura notazione, non suono, non arte. Eppure, sapeva di poter contare sul suo talento, per cui, anche se non aveva mai ascoltato una sola nota di quello che aveva scritto (e neanche gli interessava ascoltare, in fondo lui doveva solo scrivere), era sicuro che questa rappresentazione sarebbe stata un successo, e così avrebbe potuto finalmente fare quello che aveva sempre desiderato, il Direttore dei Regali Concerti di Sua Maestà.
Un barlume di luce stanca, invernale filtrava tra le persiane ancora socchiuse: era sera, ormai, la tempesta di neve aveva infuriato per tutto il giorno, ma ora pareva essersi placata: quello era senza dubbio un raggio di sole, scuro come il tramonto, ma pur sempre astro del firmamento, un buon auspicio, quindi. Igor non si disturbò nemmeno ad aprire l&#039;enorme finestrone per godere di quello che doveva essere sicuramente uno  spettacolo imponente e degno di lui, la neve ghiacciata che come diamante cristallino rifrangeva la luce vespertina in tutti i colori dello spettro  e li proiettava sulla mistica Cattedrale, in modo che le vetrate decorate risultassero ancora più impreziosite e fragili in quel candido gioco di luci. No, non era il caso: l&#039;Opera era finita, e tanto bastava a guadagnarsi lo stipendio.
Domani l&#039;avrebbe consegnata al Direttore, cui presto avrebbe rubato il posto, per decreto di Sua Regale Maestà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL LAVORO.</p>
<p>La stanza era ancora buia, solo un barlume di luce fredda, invernale filtrava tra le persiane socchiuse. Certo, questo non bastava a rischiarare l&#8217;ambiente, ma solo qualche granello di polvere che danzava oscillando, come sospeso in un campo magnetico. Eppure ciò bastava a capire che in quella stanza c&#8217;era qualcosa di grandioso, che aspettava solo di essere svegliato.<br />
Il Maestro Igor si destò: diede un&#8217;occhiata furtiva alla stanza, ancora pieno di sonno, come per assicurarsi di trovarsi nello stesso posto in cui si era coricato la sera precedente. Effettivamente era ancora lì, senza dubbio, poteva riconoscere il grande letto a baldacchino che lo sovrastava: Sua Maestà era stata molto generosa con lui, un letto così era un luogo in cui vivere, pomelli dorati luccicanti, drappi di seta turchina, candide lenzuola e un materasso morbido anche più del cuscino, che, rigonfio di piuma d&#8217;oca,  avvolgeva la testa come cotone, rilassando piacevolmente il collo.<br />
Eppure era ora di alzarsi, di mettersi al lavoro come al solito, più del solito, perchè oggi tutto doveva essere terminato alla perfezione, curando il minimo dettaglio: Igor ci teneva alla sua reputazione e non per niente Sua Maestà aveva acconsentito di buon grado a pagare le reali spese per il suo alloggio al Grand Hotel Imperiale, il più lussuoso, il più raffinato, il più adatto ad una persona del suo calibro; sentiva che lì, immerso nelle stoffe e nei drappi, avrebbe potuto distillare al meglio la sua arte e donarla con magnanimità al mondo intero.<br />
Così, dopo una breve ma ossequiosa colazione (non importa cosa avesse mangiato, ad Igor andava bene qualsiasi cosa, purchè fosse dolce e mielosa, magari stucchevole, ma così armonica!), si mise al tavolino riccamente decorato con borchie ed intarsi barocchi e cominciò a distillare la sua arte, goccia dopo goccia, ora dopo ora: neanche si accorgeva dello scorrere del tempo, tanto era preso dal suo lavoro, perchè l&#8217; Opera doveva essere finita e consegnata il giorno successivo al Direttore del Teatro di Sua Maestà Regale. Ci sarebbe stata una grande rappresentazione alla presenza dei più alti dignitari di Corte, era l&#8217;occasione buona per dimostrare ancora una volta il suo valore di compositore ed ottenere l&#8217;ambito posto di Direttore dei Concerti: sì, perchè Igor aveva ripiegato sulla composizione più per necessità che per scelta, ma il suo grande sogno, la sua massima aspirazione erano dirigere quell&#8217;immensa macchina organizzata che si muoveva davanti e dietro le quinte del Palcoscenico Reale, per dare disposizioni, per farsi sentire, per farsi ammirare lì sul podio, brandendo la bacchetta d&#8217;argento come una spada tagliente e precisa, pronta a salvare e a punire. Era stanco dell&#8217;anonimo lavoro del compositore, sempre chiuso in una stanza, anche se del Grand Hotel Imperiale, a rimuginare su se stesso per trovare un senso alla musica che gocciolava dalla sua penna, ma che era pura notazione, non suono, non arte. Eppure, sapeva di poter contare sul suo talento, per cui, anche se non aveva mai ascoltato una sola nota di quello che aveva scritto (e neanche gli interessava ascoltare, in fondo lui doveva solo scrivere), era sicuro che questa rappresentazione sarebbe stata un successo, e così avrebbe potuto finalmente fare quello che aveva sempre desiderato, il Direttore dei Regali Concerti di Sua Maestà.<br />
Un barlume di luce stanca, invernale filtrava tra le persiane ancora socchiuse: era sera, ormai, la tempesta di neve aveva infuriato per tutto il giorno, ma ora pareva essersi placata: quello era senza dubbio un raggio di sole, scuro come il tramonto, ma pur sempre astro del firmamento, un buon auspicio, quindi. Igor non si disturbò nemmeno ad aprire l&#8217;enorme finestrone per godere di quello che doveva essere sicuramente uno  spettacolo imponente e degno di lui, la neve ghiacciata che come diamante cristallino rifrangeva la luce vespertina in tutti i colori dello spettro  e li proiettava sulla mistica Cattedrale, in modo che le vetrate decorate risultassero ancora più impreziosite e fragili in quel candido gioco di luci. No, non era il caso: l&#8217;Opera era finita, e tanto bastava a guadagnarsi lo stipendio.<br />
Domani l&#8217;avrebbe consegnata al Direttore, cui presto avrebbe rubato il posto, per decreto di Sua Regale Maestà.</p>
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		<title>Di: anfiosso</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-8</link>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 15:44:54 +0000</pubDate>
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		<description>Vabbuò, redazioneparnaso (non te l&#039;ho detto prima, lo dico adesso).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vabbuò, redazioneparnaso (non te l&#8217;ho detto prima, lo dico adesso).</p>
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		<title>Di: redazione parnaso</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-7</link>
		<dc:creator>redazione parnaso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 09:57:13 +0000</pubDate>
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		<description>Ehi ragazzo, ora ti sistemo io!!
:)
Sto giusto inserendo il libro gomorra nel parnaso, con di seguito la tua recensione, leggermente accorciata... (perchè, se aspetto te che posti... campa cavallo...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi ragazzo, ora ti sistemo io!!<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Sto giusto inserendo il libro gomorra nel parnaso, con di seguito la tua recensione, leggermente accorciata&#8230; (perchè, se aspetto te che posti&#8230; campa cavallo&#8230;)</p>
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		<title>Di: anfiosso</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-6</link>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2006 09:05:35 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il &quot;ragazzo&quot;, sirenetta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il &#8220;ragazzo&#8221;, sirenetta!</p>
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		<title>Di: lasirenetta</title>
		<link>http://anfiosso.wordpress.com/2006/10/28/3-il-camorrista-e-la-serva-innamorata/#comment-5</link>
		<dc:creator>lasirenetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 07:21:04 +0000</pubDate>
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		<description>ehi, ragazzo, hai già 50 accessi... mi sa che sì, qualcuno ci viene a leggere qui!
io non ho letto Gomorra, ma dopo aver letto la tua opinione mi sa che lo sbircerò anch&#039;io alla feltrinelli  - qui la fnac non c&#039;è - ;)
splash!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ehi, ragazzo, hai già 50 accessi&#8230; mi sa che sì, qualcuno ci viene a leggere qui!<br />
io non ho letto Gomorra, ma dopo aver letto la tua opinione mi sa che lo sbircerò anch&#8217;io alla feltrinelli  &#8211; qui la fnac non c&#8217;è &#8211; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
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